L’INCHIESTA. Ora sì che vi raccontiamo tutta la storia della caserma dei Carabinieri. Sindaco inesistente, le mosse della Prefettura e quel parcheggio malandrino fittato da Novelli

7 Maggio 2021 - 19:12

TERZA E ULTIMA PUNTATA. Uno per uno, tutti gli atti che hanno contrassegnato questa complicatissima e ingarbugliatissima vicenda tra locazioni, comodato e una signora marcianisana che si lamenta perché Novelli non la paga

 

MARCIANISE – Non abbiamo alcuna intenzione di mollare l’argomento, in quanto speriamo ancora che alla città di Marcianise non venga inflitta una nuova umiliazione.

La più grande e la più grave: cioè la chiusura e il trasferimento in un altro comune della Compagnia Carabinieri, per anni e anni agognata, la cui presenza è oggi messa in serio pericolo da un combinato di errori, di inconsistenza nella esplicazione della potestà amministrativa, in cui Velardi si segnala quale punta avanzata di quell’area densa di tossine che ammorbano ogni possibilità di progresso di questa città, ma che non ha in lui l’unico colpevole.

Cocciutamente, perché noi siamo cocciuti come lo sono i giornalisti a cui piace il proprio lavoro, ci siamo messi a cercare, e forse oggi riusciamo a ricostruire per intero e con precisione la filiera degli eventi che, a partire dal 2012, hanno consentito l’insediamento di questa importante istituzione, iniettando, però, già da subito, il virus di un disastro che, avendo letto bene le carte, poteva essere già considerato come annunciato sin dalle prime battute.

Cominciamo a dire subito che, fino ad oggi, ci siamo mossi rispetto al proprietario dell’immobile, cioè la Novelli Srl, con neutralità.

Anzi, gli abbiamo riconosciuto molte ragioni, sulla scorta delle recente sentenza del Tribunale Civile di S.Maria C.V., che ha condannato il Comune a pagargli più di 400mila euro di arretrati e interessi.

Beh, guardando altri documenti, dobbiamo operare una correzione di rotta: non c’è piaciuta affatto la vicenda del parcheggio della caserma, uno spazio che, si è scoperto dopo qualche tempo, la Novelli Srl ha fittato da una donna di Marcianise, la quale, a quanto ci risulta, si sarebbe anche lamentata al cospetto delle autorità per quella che ha definito una lunga morosità inflittale dal locatario.

Il problema è che quel contratto di locazione pare sia stato considerato a parte, come costo separato, da Novelli Srl. Ciò ha fatto accrescere, sin dall’origine, il canone di locazione.

Ma il fatto ancora più grave è che proprio questa situazione poco chiara, relativamente al parcheggio, ha creato le condizioni perché l’Ufficio del Demanio, cioè il governo italiano, congelasse la concessione del suo parere, propedeutico alla definizione della procedura amministrativa per effetto della quale, di fronte a due offerte formalizzate alla Prefettura, il Ministero degli Interni avrebbe sostituito definitivamente il Comune di Marcianise nella funzione di inquilino dell’immobile, nel quale dunque sarebbe stata confermato l’insediamento della Compagnia Carabinieri.

Due offerte, abbiamo detto: una di Colella, scartata dopo un giro di ricognizione fatto dagli stessi Carabinieri, che vi riscontrarono anche qualche ombra di abusivismo, E l’altra avanzata dallo stesso Novelli.

Ma andiamo per ordine: la Prefettura di Caserta si è mossa nei tempi giusti, perché, già il 7 novembre 2018, scriveva agli uffici competenti del Ministero dell’Interno in modo che questi approntassero le risorse per “ottenere, dai competenti Organi Finanziari, le integrazioni di Bilancio necessarie per procedere, allo scadere del sesto anno di comodato gratuito, al rilascio dell’assenso di massima spesa per la locazione dell’immobile da parte del Ministero”.

Secondo la Prefettura di Caserta, la data della scadenza del contratto di locazione, non rinnovabile tra il Comune e la Novelli Srl, sarebbe stata quella del 19/06/2019.

Ovviamente, nella lettera, veniva fatto anche riferimento all’intera struttura relazionale tra istituzioni pubbliche e azienda privata attraverso la doverosa considerazione sull’esistenza del contratto di comodato d’uso gratuito tra il Comune e lo stesso Ministero, grazie al quale i Carabinieri erano entrati in possesso della sede.

Un mese dopo, non sappiamo se per iniziativa autonoma o perché venuto a conoscenza della lettera della Prefettura, è il dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Marcianise, al tempo Gennaro Spasiano, ad assumere l’iniziativa.
Lo fa con una lettera spedita al Ministero dell’Interno e, per conoscenza, ai Carabinieri, nella quale, in maniera asciuttamente assertiva, comunica che il 19 giugno 2019 sarebbe scaduto il contratto di locazione e, non essendo questo rinnovabile, proprio per effetto di una sua specifica previsione, anche il comodato d’uso si sarebbe estinto, con la conseguenza – aggiungiamo noi – che i Carabinieri avrebbero dovuto lasciare la caserma.
Ma diciamoci la verità: il Ministero non aveva bisogno che glielo comunicasse il Comune, dato che la Prefettura, già un mese prima, aveva dato tutte le informazioni per attivare la procedura di subentro.
Il 4 luglio 2019, cioè 25 giorni dopo la scadenza del contratto, è ancora la Prefettura di Caserta ad assumere l’iniziativa.

In una lettera spedita alla Novelli Srl, la informa che, nell’ambito di una procedura di avviso pubblico esplorativo, occorreva che la Novelli integrasse la documentazione presentata in quanto mancante della certificazione della sussistenza dei requisiti igienico-sanitari dei locali e della certificazione di destinazione urbanistica.

In poche parole, il Prefetto dimostrava che, seppur con qualche piccolo ritardo, era già partita l’azione amministrativa affinché il Ministero dell’Interno, attraverso la Prefettura stessa, diventasse l’inquilino della Novelli Srl al posto del Comune.

Manco a dirlo, così come era successo il 6 dicembre con la lettera scritta da Gennaro Spasiano, capita che un mese dopo l’invio della lettera della Prefettura a Novelli, l’allora segretario comunale Onofrio Tartaglione, fa una cosa delle sue. In pratica un copia e incolla di ciò che Spasiano, poco meno di otto mesi prima, aveva scritto.
L’unica differenza è nei destinatari, perché Onofrio Tartaglione aggiunge anche il nome della Novelli Srl.
Ovviamente, non potendo scrivere che il contratto di locazione sarebbe scaduto, scrive che il medesimo era scaduto.

A che serviva, dunque, una lettera del genere? Perché Velardi non l’aveva fatta scrivere a fine giugno, oppure il 2 o 3 luglio?
Invece viene scritta solo il 2 agosto, quando la Prefettura aveva già compiuto tutti i passi necessari senza che il Comune di Marcianise muovesse un solo dito per contribuire, per quel che era possibile, per accelerare il più possibile la procedura, magari tenendo sempre insieme, in una sorta di conferenza dei servizi, il Ministero da un lato e Novelli Srl da un altro lato.

Ecco perché il Velardi sostiene che il comune aveva scritto al Ministero, informandolo sulla situazione.
Ma che questo atteggiamento del sindaco non sia connotato dalla buona fede e da uno spirito costruttivo, posto al servizio dei suoi concittadini, è dimostrato dal fatto che in una vicenda così importante e delicata lui, il sindaco pro tempore, non mette una sola riga su carta, né si esprime attraverso dichiarazione pubbliche.
E nemmeno la sua pagina Facebook, in cui scrive incontinentemente di tutto e di più, ha ospitato una sola sillaba sulla questione.
L’unico obiettivo sembrava, già da allora, quello di mettersi dalla parte della ragione, facendo ricadere il torto sulla Prefettura di Caserta e anche sui Carabinieri.

A dimostrazione che la Prefettura è l’unico ente a muoversi per risolvere il problema è dimostrato dalla lettera che il 20 settembre 2019 viene spedita al Ministero degli Interni e all’arma dei Carabinieri.
Si tratta della missiva con la quale viene comunicato l’esito dell’avviso pubblico.
Ed è in questa lettera che si conosce la circostanza per cui l’offerta dell’imprenditore Colella era stata scartata: “L’immobile è inidoneo e sottodimensionato per le esigenze dell’Arma, oltre a presentare alcuni abusi edilizi”.
Sempre in questa lettera viene rivelata la richiesta annuale di Novelli Srl, ammontante a 342.769,00 euro.
Al riguardo, si evidenzia che “a livello territoriale non risultano risparmi di spesa sufficienti a coprire la maggiore spesa e si auspica, pertanto, che tali risorse possano essere reperite a livello regionale o nazionale”.

Il giorno 11 ottobre, con Velardi ancora sindaco, visto che sarebbe stato sfiduciato solo qualche giorno dopo, sempre la Prefettura scrive di nuovo al Ministero e ai Carabinieri annunciando l’inizio dell’ultima fase della procedura, attraverso il fondamentale passaggio di un ampio sopralluogo da realizzare ad opera dell’agenzia del Demanio (sempre del governo nazionale si tratta) per erogare un parere di congruità sul canone richiesto da Novelli Srl.

Rispetto a tutto ciò, ma soprattutto rispetto a una richiesta formulata da Novelli, che il Ministero degli Interni ritiene alta rispetto alle proprie possibilità, viene comunque attivata la procedura dell’Agenzia del Demanio.
E qui l’inghippo: il giorno 25 novembre 2019, con il commissario straordinario Michele Lastella in carica, l’Agenzia del Demanio comunica la data del sopralluogo, fissata per il 2 dicembre successivo.
Il 5 dicembre il Demanio non spedisce, come auspicato dalla Prefettura, l’agognato parere, ma comunica di aver scoperto una magagna. Non entra nel merito, ma chiede agli uffici comunali se il parcheggio sia “pienamente compatibile con gli strumenti urbanistici vigenti”.

Il 16 dicembre 2019 la Prefettura, scrive, stavolta al Comune di Marcianise, chiedendo la trasmissione dei documenti invocati dall’Agenzia del Demanio.
Durante questa attività operata dal Demanio, il commissario Michele Lastella viene a conoscenza, probabilmente nei primi mesi del 2020, del fatto che, nel computo contrattuale, che dà corpo all’offerta della Novelli Srl, c’è anche, impropriamente, il costo che l’impresa marcianisana fronteggia per pagare il canone di locazione a questa cittadina marcianisana proprietaria del parcheggio, la quale non è contentissima dell’operazione compiuta, dato che ne se lamenta, in Comune, rivelando la presunta morosità del Novelli, che per intanto va in tribunale e castiga meritatamente Velardi e il Comune di Marcianise.

Il quale, come già detto, riteneva che con la letterina scritta da Onofrio Tartaglione lui si sarebbe tolto dai guai.
Una posizione sconcertante e giustamente censurata dalla più recente lettera con cui la Prefettura di Caserta, di fronte a tutti questi guai, ha scritto al Ministero, preannunciando l’iniziativa finalizzata a individuare un nuovo immobile, anche fuori da Marcianise.
In questa lettera, come abbiamo scritto recentemente, la Prefettura sbertuccia Velardi e la sua giunta, ricordandogli un articolo del Codice Civile, il 2909, che rappresenta l’ABC del diritto privato: “L’accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato [324 c.p.c.] fa stato a ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa [1306](1)”.