MARCIANISE. Invece di fare i fregnoni di notte, leggetevi le carte. I diritti e i doveri della Lea Srl

28 Giugno 2018 - 12:08

MARCIANISE – Nessuna tra le parti in causa (CLICCA QUI), ne ha fatto chiaramente il nome.
Non crediamo di operare una deduzione erronea, comunque, se riteniamo che l’azienda a cui sia il sindaco Velardi che la presidentessa Asi Raffaela Pignetti si riferiscono sia la Lea Srl.

Si tratta di una società, titolare Angelo Egisto, che gestisce un impianto di recupero nella zona Asi di Marcianise, risultato di una manifestazione di interesse per il fitto di un ramo d’azienda – con formula rent to buy, ovvero di affitto quinquennale propedeutico all’acquisto – della Ecologia Iavazzi, le cui vicende giudiziarie sono ben note.

Il

loro impianto riceve il conferimento dei rifiuti da parte di numerose aziende da tutta la Campania (anche dalla Basilicata), tutte pubbliche o municipalizzate, in forza della partecipazione della Lea Srl ad avvisi pubblici.

Resta da capire perchè Raffaela Pignetti abbia pubblicamente affermato, nel suo comunicato stampa di risposta a Velardi, che l’azienda di cui lo stesso sindaco parlava “non

risulta tra quelle convenzionate né paganti. Ciò vuol dire che non ha ricevuto dal Consorzio Asi l’autorizzazione e che, quindi, sta svolgendo la sua attività in maniera illegittima“.

C’è da confondersi. Di quale azienda si parla? La Lea Srl, infatti, lavora in zona Asi in forza di una voltura delle autorizzazioni sancita dal seguente decreto dirigenziale, rilasciato dalla Regione Campania lo scorso 12 luglio.
In attesa di operare ulteriori approfondimenti, vi lasciamo alla lettura dell’atto: DECRETO_DIRIGENZIALE_DIP50_6_N_39_DEL_12_07_2017