S. MARIA C.V. Rapina e deruba dell’auto la madre di sua figlia che non riconosce. Storia d’amore finisce in tribunale

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una storia d’amore finita con un’assoluzione. Questa la decisione presa all’udienza di ieri dal Giudice Monocratico del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Dottoressa Graziano. I fatti risalgono al lontano 2012 allorquando la donna D.V.A. di anni 42 di Lusciano intraprese una relazione amorosa con X.A. un ragazzo di anni 32 di Giugliano dalla quale nacque una bambina sulla cui paternità si era sempre discussa. Dopo la rottura della relazione e pochi giorni prima della nascita della figlia, il ragazzo pretendeva una buonuscita dalla donna e le rapinò la borsa, il cellulare e l’auto e veniva tratto in arresto mentre, la donna, veniva rinviata a giudizio per stalking e minaccia. Accolte le tesi difensive degli avvocati Pasquale Delisati del foro di Santa Maria Capua Vetere che rappresenta la donna e del collega Camillo Gurgo del Foro di Napoli che difende il ragazzo circa l’insussistenza delle prove a carico dei loro assistiti dopo 5 anni di processo. Solo il DNA svelerà chi è il padre biologico della bambina.