Sanità, riprende “la ricotta”: via libera all’uscita dal commissariamento della Regione Campania. Regalo Pd da campagna elettorale a De Luca

28 Novembre 2019 - 20:20

NAPOLI (g.g.) – E’ iniziata la campagna elettorale che sarà lunghissima. Si voterà in Emilia Romagna e in Calabria a fine gennaio, ma grande attenzione è rivolta al voto che presumibilmente si svolgerà all’inizio del prossimo giugno, per il rinnovo degli organi della Regione Campania, Presidente e Consiglio regionale. Era nell’aria già da qualche giorno, visto e considerato che il mantenimento dello status di Regione commissariata per la Sanità avrebbe rappresentato una sorta di camicia di forza per il Governatore De Luca, dato sfavorito dai sondaggi e che ha la necessità, dunque, di recuperare voti sul terreno strettamente clientelare. Dunque, la conferenza stato regione, ha fornito il parere favorevole per il piano triennale 2019-2021 di sviluppo e riqualificazione del servizio sanitario campano, promuovendo il documento presentato da De Luca allo scopo di uscire dal commissariamento presentando i conti del piano di rientro.

Dunque, in pochi mesi il Governo italiano è passato dalla sostituzione di De Luca alla carica di commissario avvenuta con atto durissimo, nel periodo del governo giallo verde (M5S-Lega), alla possibilità che De luca possa nominare un assessore all sanità o svolgere questa funzione lui stesso. Insomma, per non tediarvi a quest’ora più di tanto, ci saranno dei margini per elargire favori per cominciare di nuovo a spendere e a spandere, ricreando condizioni per nuovi passivi di bilancio. Tutto ciò serve solo e solamente alla causa di riconferma di De Luca. Più volte ho fatto menzione al dato personale relativo al mio voto. Nel 2015 il sottoscritto votò per Vincenzo De Luca secco, senza dare la preferenza a nessun altro partito. A quasi 5 anni di distanza, posso tranquillamente affermare di aver sbagliato totalmente perché De Luca ha gestito la Regione in maniera finanche peggiore di quanto non avessero fatto Caldoro, Bassolino e Rastelli prima di lui. Una vera e propria orgia di favori, prebende che riproiettano la Regione Campania ad un livello degno di un’agenzia di governo borbonica. Questo è, d’altronde. La cosa che stupisce è che il Movimento 5 stelle che al tempo della sostituzione di De Luca dalla carica di commissario si era messo in prima linea per ottenere questo obiettivo, oggi avalli la strategia, avalli la posizione del Pd, facendosi masochisticamente del male, visto e considerato che questo provvedimento finisce per favorire proprio quel De Luca che M5s ha potentemente avversato e che non consentirà l’accordo con il Pd pena la distruzione dell’enorme consenso che i grillini si sono conquistati in Campania nelle ultime competizioni elettorali.

 

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL PARERE FAVOREVOLE