MARCIANISE. “E’ la stampa, bellezza, e tu non puoi farci niente”. Altro che carabinieri, sindaco Trombetta: l’Urbanistica, in mano allo stesso uomo da 9 ANNI. E’ uno scandalo mondiale
6 Dicembre 2025 - 20:30
IN CALCE ALL’ARTICOLO IL POST DI TROMBETTA. Il primo cittadino ha azzerato la Giunta, ma il problema della legalità, all’interno dell’amministrazione comunale di Marcianise è più profondo e va ben più al di là delle poltrone dell’esecutivo. Sindaco Trombetta, le ripubblichiamo i primi 18 articoli di denuncia su cose a nostro avviso illegali, sviluppatesi in questo particolare settore di Marcianise. Così lei li può portare ai carabinieri, alla polizia, alla finanza, all’esercito, alla marina e alle “forze di terra, di aria e di mare”. Per quanto riguarda la pretesa che siano i giornalisti a dover presentare denuncia all’autorità giudiziaria questa suscita una certa tenerezza. E allora, ad inizio dell’articolo, gli offriamo una delle sequenze mitiche della cinematografia di tutti i tempi: la frase iconica di Humphrey Bogart che spiega quale sia l’essenza del vero giornalismo e quale sia il compito di chi svolge questa professione
MARCIANISE (g.g.) – Quando siamo costretti, perché di costrizione istituzionale si tratta, a rispondere alle strampalate, ma per molti versi ingenue esternazioni che il sindaco di Marcianise Antonio Trombetta fa su di noi, utilizzando lo strumento dei social, non sappiamo mai da dove cominciare.
Ciò è dovuto proprio all’anomalia del comportamento della fascia tricolore, il quale prima di sciorinare il solito insulto finale, che potete leggere nel suo post che pubblichiamo in calce a questo articolo, si mette al servizio dell’ambizione di quell’emoticon che strabuzza gli occhi di fronte ad affermazioni che lasciano sbigottiti. Dunque, il sindaco Trombetta dice di essersi recato, nei giorni scorsi, nella caserma dei carabinieri di Marcianise, portando con sé e consegnando il nostro ultimo articolo nel quale abbiamo denunciato, per la centesima volta, l’inamovibilità delle funzioni del dirigente Angelo Piccolo, sottolineando i rapporti professionali storici e ampiamente conosciuti dalla gente di Marcianise, tra lui e il vicesindaco, nonché assessore alle attività produttive, Pasquale Salzillo, che di commercio, fiere e mercati, se ne occupa pochissimo, magari un po’ di più di capannoni industriali, e focalizza invece la sua attenzione sulle dinamiche che si sviluppano nella ripartizione dell’urbanistica, in special modo all’interno dello sportello unico dell’edilizia in modo – ci siamo anche stufati di ripeterlo – in cui si esercita il potere di vita o di morte per quanto riguarda le concessioni edilizie – che oggi si chiamano, in linguaggio più moderno, permessi a costruire – e sui vari sotto prodotti, sia pareri ecc.
L’inamovibilità di Angelo Piccolo è un fatto oggettivo. Sono anni e anni (poi vi diremo quanti) che ha le chiavi di questo centro di potere in grado di condizionare le esistenze di famiglie, di imprese e di ogni altra entità che ha bisogno di edificare qualcosa, di ristrutturare un immobile, di capire se su un proprio terreno si possa o meno costruire.
Ve l’abbiamo messa in maniera molto semplice, in modo da non ingarbugliare troppo le cose.Ci chiediamo cosa mai ci debbano fare i carabinieri di Marcianise, che seguono sicuramente le vicende della città e leggono gli articoli pubblicati da questo e da altri giornali, con la copia del nostro ultimo pezzo (BASTA CLICCARE QUI PER LEGGERLO) dedicato a quello che noi riteniamo lo strapotere della coppia Salzillo-Piccolo.
Peraltro, non un articolo improvviso, con cui abbiamo affrontato per la prima volta la questione, ma ribadiamo, l’ultimo nostro intervento che si va a collocare in un elenco a tre cifre.Prima di entrare nel vivo e fornire al sindaco, o a chiunque voglia fare una summa di questo nostro lavoro, che dura da anni, ci tocca scrivere una cosa rapida sulla tenera ingenuità con la quale il primo cittadino ci chiede di recarci noi dai carabinieri per denunciare fatti a nostro avviso connotati da notizia di reato.
A Trombetta diciamo che non bisogna spendere, probabilmente, nemmeno mezzo euro su Netflix per guardare un film che rappresenta la pietra miliare del ruolo che la stampa libera deve svolgere. Un giornale normale, seriamente normale, non ha il compito di presentare le denunce, ma ha il compito di scoprire cose che poi, l’autorità giudiziaria se ritiene, può approfondire.
CasertaCe, da anni, sindaco Trombetta, pubblica centinaia e centinaia di notizie di reato. Meglio sarebbe dire di argomenti, di fatti e di azioni che considera tali. La stampa libera, a quel punto, ha terminato il suo lavoro, perché di mestiere non fa il carabiniere e non fa il magistrato.
Il film in questione si chiama “L’ultima minaccia” del 1952 e si chiude con una frase iconica che abbiamo posto in testa a questo nostro articolo odierno, così come abbiamo già fatto in qualche occasione in passato: Humphrey Bogart, da giornalista libero, da limpido discepolo della ricerca di una verità su imbrogli, inghippi, non cede nemmeno all’imposizione del suo direttore, che gli chiede di togliere un articolo che andava a toccare pesantemente gli interessi di un potente, un po’ imprenditore e un po’ gangster.
La frase è la seguente, gioiosa e consapevole, nonostante la minaccia di licenziamento lanciatagli dal direttore. E se lei sindaco Trombetta vuol capire realmente quale sia il ruolo della stampa, a cui noi ci sentiamo di appartenere, a quella stampa che già 73 anni fa negli Stati Uniti dava manifestazione di se come potere indipendente da tutti gli altri, legata alla volontà di informare senza alterazioni, senza buchi, senza smemoratezze, guardi questa breve sequenza: “E’ la stampa, bellezza – così il giornalista Hutcherson dice al suo direttore – e tu non ci puoi far niente”.
Immediatamente dopo, il giornalista dà il cenno per far partire, a quel punto irrimediabilmente per chi voleva censurare quella notizia, le rotative.
Questa è la stampa libera, che esaurisce il suo compito dando la notizia, che esaurisce il suo potere di inchiesta lavorando in maniera coscienziosa su ogni contenuto, in modo che l’argomentazione sia opinabile ma solida. E lei sindaco, in questi due anni mezzo, non è riuscito ad accompagnare nessun giudizio negativo sul nostro operato con uno straccio di contro argomentazione.
Comunque, siccome certe manifestazioni del suo pensiero ci provocano moti di tenerezza, le vogliamo mettere a disposizione, in modo che lei possa eventualmente distribuire ai carabinieri, alla polizia, alla guardia di finanza, all’esercito, all’aeronautica, alla marina militare, “alle forze di terra, di aria e di mare” per dirla come “quello di Piazza Venezia” nel giorno della dichiarazione di guerra.
Eccolo qua un sunto, perché il nostro lavoro è stato molto più lungo e ci vorrebbe un furgone per contenere tutti gli articoli nei quali abbiamo affrontato nel merito fatti, circostanze che ci hanno indotti a ritenere tossica la prosecuzione ad libitum della esperienza di Angelo Piccolo da dirigente del settore dell’Urbanistica, condotto insieme a Pasquale Salzillo, che poi per dirla tutta, tossica o non tossica, dopo tanti anni, non può se un’amministrazione reale di trasparenza, essere oggetto di una doverosa rotazione.
Se lei, sindaco Trombetta, poi contesta che i due – ossia Salzillo e Piccolo – siano ancora in relazione professionale tra di loro, domandi ad un qualsiasi cittadino di Marcianise quante volte ha visto parcheggiata davanti al famoso studio di via Marchesiello la super Mercedes di Salzillo e la super BMW di Piccolo. Stessa scena in un altro studio, quello Salzillo-Colella, di via Matteotti.
Lei fa lo gnorri e fa finta di non aver letto i nostri articoli. E allora glieli incominciamo a sottoporre, così magari su suo impulso l’autorità giudiziaria può concentrarsi un po’ di più rispetto a quanto abbia fatto ultimamente.
Le facciamo uno schema semplice semplice.
- 4 dicembre 2023, la rotazione “proibita” di Angelo Piccolo (CLICCA E LEGGI)
- 21 dicembre 2023, il caso di via Santella e l’abbattimento fantasma (CLICCA E LEGGI)
- 23 settembre 2023, l’elevata qualificazione di Piccolo (CLICCA E LEGGI)
- 30 ottobre 2023, record: i sei anni e mezzo – ora quasi nove – di Piccolo al SUE (CLICCA E LEGGI)
- 10 novembre 2023, quatto quatto Trombetta conferma il feudo di Piccolo (CLICCA E LEGGI)
- 1 gennaio 2024, zero concessioni pubblicate sul sito (illegale), e le file in zona via Gandhi (CLICCA E LEGGI)
- 1 maggio 2024, le concessioni edilizie illegali ai sensi della legge 69/09 (CLICCA E LEGGI)
- 31 maggio 2024, il puc sbagliato e le concessioni con trastola incorporata (CLICCA E LEGGI)
- 1 novembre 2024, le concessioni edilizie borderline a Toraldo e alla nipote di Colella (CLICCA E LEGGI)
- 15 gennaio 2025, la casa di famiglia (per noi abusiva) di Salzillo e il sopralluogo di Piccolo (CLICCA E LEGGI)
- 20 gennaio 2025, la ristrutturazione (per noi illegale) che lievita il valore di casa Salzillo da 700 euro a 400mila (CLICCA E LEGGI)
- 27 febbraio 2025, la super Mercedes di 83mila euro di Salzillo (CLICCA E LEGGI)
- 8 marzo 2025, Salzillo spinge per l’immobile di Sparaco in via Duomo (CLICCA E LEGGI)
- 3 maggio 2025, l’Outlet si allarga, speculazione milionaria (CLICCA E LEGGI)
- 24 giugno 2025, la chat birichina di Trombetta su “quelli dell’Outlet” (CLICCA E LEGGI)
- 7 luglio 2025, l’operazione sconcia dell’Outlet e il sindaco… (CLICCA E LEGGI)
- 2 agosto 2025, progetti firmati dall’ufficio tecnico e fatti da professionisti esterni (CLICCA E LEGGI)
- 12 agosto 2025, le coppie Salzillo-Piccolo e Farro-De Martino. Le loro dichiarazioni dei redditi… (CLICCA E LEGGI)
Gentile sindaco Trombetta, questi sono i 18 articoli presi un po’ alla rifusa, ma se ne ha bisogno, gliene ripubblichiamo altrettanti. Lei continua a fare lo gnorri, ieri ha azzerato la giunta e continua a ritenere quello politico e degli assetti di potere il problema.
Per quanto ci riguarda a noi non frega nulla di chi faccia l’assessore, se lei voglia varare una giunta tecnica o fare ulteriori papocchi per ribaltoni che ledono e offendono la volontà del popolo sovrano. Oggi la sua amministrazione annovera un responsabile di una ripartizione fondamentale, qual è quella dell’urbanistica, da quasi 9 anni in pieno controllo di tutta l’attività edilizia di Marcianise. Lei ha avallato tutto ciò e se ne deve assumere la responsabilità totale, politica, personale e morale.

