IL VIDEO. Arrestati i noti pasticcieri Pasquale Fontana e Giuseppe Santoro. Sono accusati di essere uomini di Michele Zagaria
9 Aprile 2019 - 13:00
CASAPESENNA – Nelle prime ore della mattinata, agenti della Polizia di Stato di Caserta e della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna e Napoli, hanno dato esecuzione ad unâOrdinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dallâUfficio del Giudice per le Indagini Preliminari di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di Pasquale Fontana 47 anni e Giuseppe Santoro 51 anni, titolari di noti punti vendita nel settore dolciario, denominati âButterflyâ, con locali siti su tutto il territorio campano, gravemente indiziati del delitto di associazione per delinquere di tipo mafioso e del delitto di intestazione fittizia di beni, aggravata dal metodo mafioso.
LâattivitĂ dâindagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea e condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bologna e Firenze e dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, ha permesso di svelare la partecipazione attiva del âclan dei Casalesiâ, e in particolare della fazione Zagaria, in importanti settori dell’imprenditoria, e in particolare, nella collocazione sul Territorio Nazionale di pasticcerie, rivelando sia il tentativo di infiltrazione nel tessuto economico-sociale dellâEmilia Romagna da parte di imprese nate e operanti in territorio campano, sia lâintestazione fittizia delle stesse a soggetti ritenuti gravitanti nellâorbita del predetto aggregato camorristico.
Lâindagine, condotta con lâausilio di attivitĂ tecniche di intercettazione, sia telefoniche che ambientali, corroborate da dichiarazioni di vari collaboratori di giustizia sullâargomento, ha consentito di accertare che gli indagati organizzavano incontri riservati con Michele Zagaria e con altri affiliati al fine di pianificare le attivitĂ del clan e che Santoro Giuseppe, oltre ad ospitare Zagaria nella propria abitazione e in quella di suoi stretti familiari, metteva a disposizione di diversi affiliati il locale pasticceria âButterflyâ di Casapesenna per la consegna di âpizziniâ da destinare al capo clan durante la sua latitanza. Santoro, inoltre, riceveva un grosso finanziamento da Zagaria, con cui era in societĂ , che gli consentiva di estendere lâattivitĂ commerciale della Butterfly s.r.l. aprendo vari punti vendita sul territorio campano e napoletano, presso i quali venivano, poi, assunti diversi parenti di affiliati al clan, al fine di procurare loro un lavoro apparentemente lecito.
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Oltre ai citati indagati, sono state denunciate altre otto persone, per il delitto di intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso, in quanto responsabili di essersi fittiziamente intestati pasticcerie riconducibili, in realtĂ , al clan.
Nel corso dellâoperazione, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia, la Polizia Giudiziaria ha anche proceduto al sequestro di quote societarie, conti correnti ed autovetture riferibili agli indagati.
A carico del Santoro il provvedimento è stato eseguito presso il carcere di Secondigliano, ove si trova detenuto per altra causa, mentre Fontana, al termine degli atti di rito, è stato condotto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.
