CASERTA. CONSIGLIO COMUNALE Azienda speciale servizi sociali: scricchiolii nel Pd. Botta e risposta tra Marino e Boccagna, Matteo Donisi si alza e se ne va

10 Maggio 2022 - 17:49

La maggioranza, al termine della discussione, ha votato a favore della delibera dell’assessore Bosco, così come sì hanno anche votato Del Gaudio e Desiderio, mentre i 7 consiglieri di centrodestra (Zinzi, Aspromonte, Dello Stritto, Del Rosso, Schiavo, Napoletano e Santonastaso) hanno votato contro. Stavolta Giovine, Fusco e Vignola si sono limitati all’astensione.

 

CASERTA (rita sparago) La seduta odierna del consiglio comunale se da un lato ha confermato la compattezza del centrodestra cittadino (sia nella discussione punto su punto, che sull’elezione di Gaetano Riccardelli quale componente più votato della Commissione paesaggistica), ha messo in evidenza le prime falle nella maggioranza e nel Pd, in particolare, partito a cui politicamente appartiene lo stesso sindaco Carlo Marino. Scricchiolii che si sono avvertiti soprattutto nel momento in cui si è avviato il dibattito sulla costituzione dell’Azienda speciale Servizi sociali. Matteo Donisi prima, seguito poi da Andrea Boccagna hanno sostenuto la necessità di avere maggiori ragguagli sull’azienda consortile che il Consiglio era chiamato a votare. Donisi ha chiesto il perché della fretta di portare la proposta in Assise, Boccagna ha, invece, lamentato una scarsa condivisione ed ha obiettato di non essere stato opportunamente relazionato prima della seduta di consiglio comunale. Proprio a Boccagna il primo cittadino ha chiesto di fare un “passo indietro” e lui, a differenza del giovane e coerente Donisi, senza farselo ripetere, ha scelto di restare in aula e di votare sì alla delibera presentata dall’assessore Luigi Bosco.

Al termine della discussione, infatti, la maggioranza ha votato a favore (solo Donisi, ripetiamo, non era presente alla votazione), così come sì alla delibera hanno anche votato Del Gaudio e Desiderio, mentre i 7 consiglieri di centrodestra (Zinzi, Aspromonte, Dello Stritto, Del Rosso, Schiavo, Napoletano e Santonastaso) hanno votato contro. Stavolta Giovine, Fusco e Vignola si sono limitati all’astensione.

Il tema delle politiche sociali, certo, è molto sentito a Caserta non solo per il sostegno dovuto a coloro che necessitano di aiuto, ma anche per l’inchiesta giudiziaria che ha colpito anche il Comune di Caserta e che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex assessore comunale Maria Giovanna Sparago, funzionaria dell’amministrazione provinciale di Caserta ed espressione del gruppo politico di Luigi Bosco (clikka qui per leggere l’articolo). Insomma, un tema da trattare con la dovuta cautela, lo sa bene anche la maggioranza. Chi, invece, ha rivolto un accorato appello ai consiglieri tutti, è stato l’esponente dell’opposizione Pasquale Napoletano (Fdi) che ha sottolineato la necessità di rinviare la discussione per poter giungere, infine, ad un voto comune. La maggioranza però, si è chinata davanti all’aut aut posto dal primo cittadino e nonostante gli appunti pur mossi dagli stessi esponenti del Pd, Donisi e Boccagna, ha fatto “il suo sporco lavoro” senza battere ciglio.