CASERTA. E’ stato assolto Carmine Iovine dalle accuse sulla gestione illecita dei rifiuti dell’ospedale

13 Novembre 2019 - 14:55

CASERTA (ti.pa) – Il Giudice monocratico del Tribunale di S. Maria Capua Vetere Alessandro De Santis, ha assolto con motivazione contestuale per non aver commesso il fatto il dottor Carmine Iovine, finito sotto processo in quanto ritenuto, in qualità di responsabile del servizio di prelievo e smaltimento dei rifiuti speciali prodotti dall’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta e di Responsabile del Servizio di Gestione, conduzione e manutenzione dell’impianto di sterilizzazione, responsabile di aver effettuato un’attività di gestione illecita dei predetti rifiuti. L’iter giudiziario era sorto a seguito di una ispezione di carattere ambientale effettuata nell’ottobre 2015 presso il nosocomio casertano dai Carabinieri del Nas, unitamente a funzionari dell’Arpac, nel corso della quale venivano riscontrate e contestate al dott. Iovine numerose violazioni del T.U. ambiente sia all’esterno della struttura sanitaria che all’interno di diversi reparti, specificamente relative alla scorretta gestione e smaltimento dei rifiuti ospedalieri.

La difesa del Dott. Iovine, affidata all’avvocato Bernardino Lombardi, ha dimostrato attraverso la documentazione acquisita in atti che nel periodo in questione l’imputato rivestiva la funzione di REC (responsabile esecuzione contratto), ai sensi degli artt. 299 e 300 d.P.R. n. 207/2010, come da incarico affidato dal direttore generale Francesco Bottino, in riferimento al contratto di appalto stipulato per lo smaltimento dei rifiuti prodotti dalla predetta Azienda ospedaliera e che pertanto, in virtù della disciplina contenuta nella precedente formulazione di cui all’art. 301 d.P.R. n. 207/2010, gli obblighi in materia ambientale esulavano dalle competenze attribuite al REC.
In particolare, è emerso che il compito di vigilare in ordine alle modalità di trasporto, mantenimento ed allocazione dei rifiuti all’interno del presidio ospedaliero all’epoca dei fatti non spettava al REC bensì al direttore sanitario.
Pertanto il Giudice ha pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti del Dott. Iovine per non aver commesso il fatto, non potendosi ritenere il predetto direttamente responsabile del corretto smaltimento dei rifiuti sanitari al momento della verificazione dei fatti oggetto di contestazione, con conseguente trasmissione degli atti all’Ufficio di Procura per le valutazioni di competenza.