Corruzione al COMUNE di CASERTA, il processo al via con una falsa partenza

2 Aprile 2025 - 12:06

Secondo la Procura Casale e Marzo avrebbero promesso ad alcuni imprenditori futuri appalti, in cambio del voto alle elezioni comunali del 2021

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CASERTA – Slitta al 10 giugno l’udienza preliminare a carico di imprenditori, ex amministratori e dirigenti del Comune di Caserta accusati di corruzione e falso in atti pubblici nell’inchiesta che ha portato all’arresto, tra gli altri, dell’ex assessore Massimiliano Marzo, non confermato dal Riesame, e nella quale fu indagato per voto di scambio l’ex
vicesindaco Emiliano Casale.
Ieri dinanzi al gup Maria Pasqualina Gaudiano del tribunale di Santa Maria Capua Vetere il processo non è stato incardinato per omesse notifiche. Il processo si aggiorna al prossimo 10 giugno, stessa data dell’udienza riguardante l’altra maxi inchiesta sugli appalti per il verde pubblico in città.

Rischiano di finire sotto processo, oltre agli ex assessori Marzo e Casale, i dirigenti Franco Biondi e Giovanni Natale; i dipendenti comunali Giuseppe Porfidia e Gaetano Di Tora; Magdi Khachermi, staffista dell’assessore Marzo; gli imprenditori Gioacchino Rivetti, Gennaro Rondinone, Raffaele Nunziante e Pasquale Marotta.

Al centro dell’inchiesta ci sono alcuni affidamenti di appalti per la manutenzione del verde pubblico, delle scuole di infanzia e del canile municipale. In particolare, secondo la Procura Casale e Marzo avrebbero promesso assegnazioni di lavori ad alcuni imprenditori in cambio del sostegno alle elezioni comunali del 2021.