Documenti falsi per l’ISIS prodotti a CASAL DI PRINCIPE E DINTORNI: condanna confermata per 4 persone

16 Gennaio 2020 - 17:30

CASAL DI PRINCIPE/VILLA DI BRIANO (Tina Palomba) – Sono stati condannati dai giudici della corte di Appello di Napoli quattro tunisini residenti tra Villa di Briano, Casal di Principe e Latina, accusati di associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione dei documenti e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I 4 vennero arrestati a seguito di un blitz antiterrorismo, nel marzo del 2018, e sono stati riconducibili alla rete di supporto ad Anis Amri, il tunisino autore della strage del 19 dicembre 2016, compiuta al mercatino di Natale a Breitscheidplatz, a Berlino. Provocò dodici morti piombando con un camion e venne ucciso a Sesto San Giovanni (Milano) il 23 dicembre del 2016.

Amri

si rivolse proprio a un membro di questo gruppo, Akram Baazaoui, condannato a tre anni  questa mattina, per ottenere i documenti falsi e andare in Germania, coadiuvato da Mohamed Baazaoui condannato lo stesso a tre anni, residente a Villa di Briano E difeso dagli avvocati Paolo Caterino ed Emilio Martino.

Dhiaddine

Baazaoui e Rabie Baazaoui sono stati entrambi condannati a due anni e due mesi. Dalla ricostruzione della polizia, pare che l’organizzazione ricevesse informazioni sugli sbarchi direttamente dalla Tunisia. Quando i migranti sbarcavano in Italia, il gruppo si occupava di farli arrivare a Napoli e dintorni, per poi trasferirli irregolarmente in Francia o Germania. I servizi forniti ai migranti non riguardavano solo i trasferimenti: l’organizzazione criminale si occupava anche di trovare loro un alloggio. I documenti falsi venivano consegnati solo una volta superato il confine e arrivati a destinazione, mentre veniva completato il pagamento. Nell’ambito dell’indagine denominata Mosaico venne a galla che sembra  si progettava un presunto piano per un attentato alla metropolitana di Roma