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ESCLUSIVA. Ecco come i Dresia (grandi elettori di Carlo Marino) si salvano i milioni di euro del mega appalto del parcheggio Pollio. La storia dei “vecchi” amici, soci di Monza

12 Ottobre 2023 - 14:41

Com’è possibile che una società che propone un piano da 7 milioni finisca fuori dal su stesso progetto? Chiediamo ai nostri lettori un po’ di calma, bisogna prendersi qualche minuto per collegare tutto. Un passaggio, alla fine, è dedicato a chi è stato il referente politico di una famiglia che sta per dominare in maniera para-monopolistica tutto il mercato dei parcheggi al centro di Caserta

CASERTA (l.v.r.) – La storia la stiamo trattando da diversi anni, ovvero il destino del parcheggio Pollio, affidato nello scorso mese di maggio alla famiglia Dresia attraverso la società Adeka Parking, impresa nata solo un anno fa e che è stata intestata a Katia Cicatiello, 23enne figlia di Adelina Adele Dresia, con il risultato che 380 mila euro che la Sea Services, società dei Dresia doveva pagare, con tanto di pignoramento del’Agenzia dell’Entrate, finirà a carte quarantotto, così come successe, sempre con i Dresia e la Pollio protagonista, con la cooperativa Caserta Nuova.

COMINCIAMO DALL’INIZIO

Alla fine del 2021 la società Sea Services srl aveva proposto al comune di Caserta un progetto di riqualificazione e gestione dell’ex caserma Pollio dal valore di 7 milioni e 863 mila euro. Un parcheggio con servizi dedicati al turismo tra cui un ristorante, una sala conferenze, negozi e attività varie annesse.

I Dresia avrebbero compiuto dei lavori di circa 600 mila euro e, in cambio di questo investimento, puntavano ad aggiudicarsi la gestione di questo spazio per vent’anni con i relativi guadagni milionari per le attività connesse di cui sopra.

Per un anno la procedura viene gestita dalla Sea, fino a quando, parliamo del novembre 2022, la società a capo del raggruppamento di imprese che si presenta alla gara, una pura formalità, visto che c’è un solo concorrente, è questa sconosciuta Adeka Parking.

E scopriamo che Adeka è nelle mani di una ragazza che fa l’estetista, una ragazza che è la figlia di Adelina Dresia, attualmente moglie di Gaetano Scarpato, candidato nel 2016 con il sindaco Carlo Marino, ovvero il referente politico della famiglia casertana che da sempre gestisce i parcheggi nel capoluogo (LEGGI QUI COME FINI’ QUELLA NOTTE ELETTORALE).

La gara, quindi, viene aggiudicata all’Rti composta da Adeka, Sea Services, Cogeme per il lato edile, mentre per la progettazione dei lavori c’è il raggruppamento composto dalla Troisi (Capogruppo mandatario), la CSI SRL (Mandante) e la società Cavallaro (Mandante). Inoltre, come avvalimento alla Adeka viene segnalata la presenza di una società brianzola, la Axess.

COME SCOMPARIRANNO 380 MILA EURO DI DEBITI DEI DRESIA VERSO IL COMUNE

Nell’articolo in cui vi davamo notizia della proposta di aggiudicazione, poi, ci chiedevamo il perché della nascita della terza impresa Adeka, dopo Sea e la coop. Caserta Nuova, paventando il rischio di un nuovo crack, ovvero i 380 mila euro che i Dresia devono al comune di Caserta tramite la Sea, precedente gestore della Pollio, sarebbero stati cancellati dal fallimento della stessa impresa, così come avvenuto intorno agli anni 2012/2013 con la Caserta Nuova.

Ovviamente, se la Sea non dovesse far parte del mega progetto Pollio, perderebbe quei guadagni che le darebbero la possibilità di saldare il suo debito. Nessun introito, invece, nessun guadagno. E non c’è bisogno di spiegare cosa succede ad un’azienda in questa condizione.

Tutto ciò lo scrivevamo il 29 novembre (clicca e leggi l’articolo). E a scrivere qualcosa di simile, poi, è anche l’Agenzia delle Entrate. L’Erario il 12 dicembre 2022 ha inoltrato al comune di Caserta, rappresentato in questa gara dal rup Franco Biondi, la notizia di una procedura esecutiva di atto di pignoramento dei crediti verso terzi nei confronti della Sea Services.

Questo atto di pignoramento, come previsto dall’articolo 80, comma 5, lettera B del Codice degli Appalti, provoca l’esclusione dalla procedura di appalto dell’operatore economico.

Per non perdere l’appalto per la Riqualificazione della Pollio, quindi, la Sea Services deva essere fatta fuori, proprio la società proponente andava esclusa dal project financing. 

Fatto questo, quindi, tutto risolto. I Dresia avranno il controllo del parcheggio Pollio senza il peso di una società fortemente indebitata proprio con il comune di Caserta. Una situazione che, quindi, avrebbe fatto perdere milioni di euro alla famiglia, mandando all’aria il lucroso progetto del parcheggio.

Se non fosse che, in assenza della Sea Services, obbligatoriamente inserita tra le partecipanti, avendo proposto il project, verrebbe a mancare uno dei requisiti fondanti di tutta la gara, ovvero il punto 6.2 del disciplinare di gara, ovvero che il concessionario dimostri di aver avuto un “fatturato specifico per servizi di gestione parcheggi riferito agli ultimi 3 anni 2017-2018-2019 (escluso per COVID 2020 e 2021) pari ad almeno euro 350.000,00 I.V.A. esclusa, da intendersi quale cifra media annua“.

Aggiudicazione invalidata, quindi, e invece no.

VECCHI, AMICI DI MONZA

Torniamo alla determina di aggiudicazione. Questa avviene – leggiamo testualmente – in favore della Ditta ADEKA PARKING SRL UNIPERSONALE, con sede in Caserta alla Via Lorenzo Maria Neroni, n. 7 – C. F. e P. IVA 04639930611 in RTI con CO.GE.ME. SRL (Mandante in associazione verticale) e con l’avvalimento di AXESS.

E chi è Axess e cosa fa? L’avvalimento, per capirci, è il supporto relativamente a requisiti tecnici gestionali che un’impresa terza fa alla società che si sta giocando un appalto. Esattamente ciò che la neonata Adeka riceve da Axess perché, con Sea Services fuori, sarebbe stato impossibile per un’impresa uscita dal nulla da pochi mesi avere quel requisito del fatturato specifico richiesto.

Si tratta di una società con sede a Monza, guidata da un certo Alberto Vecchi, che si occupa di parcheggi da tanti anni. E non è la prima volta che Vecchi e Dresia li vediamo lavorare insieme. Nel 2015, infatti, quando la Sea Services si aggiudicò la gara da 3.5 milioni di euro per la Pollio c’era anche la Axess.

Ora, al momento noi purtroppo non abbiamo trovato la completa documentazione di gara che specifici la posizione esatta di Axess, ma è possibile che nel 2015 la Sea, appena nata per sostituire la coop. Caserta Nuova ormai piena di debiti, abbia ricevuto l’avvalimento per l’appalto alla Pollio dalla società brianzola. È possibile, sappiamo che era parte attiva nell’offerta di gara, ma non possiamo dirvi in quale condizione.

VECCHI, AMICI ANCHE A CASERTA

Poi, c’è Tetris Easy Parking. Questo è il nome tecnico del parcheggio Pollio. Ovvero, all’interno dell’ex caserma Pollio c’è un parcheggio dal nome Tetris Easy Parking, tale parcheggio era gestito dalla Sea Services, società dei Dresia. Un rapporto intimo tra Sea Services e Tetris tanto stretto che fino a pochi anni, almeno fino al 2018, fa la sede societaria era la stessa: corso Trieste, 19, Caserta.

La legale rappresentante di Tetris è – dati dnb.com alla mano – la signora Stefania Rita Maria Sorice. Un nome che già avevamo visto in passato.

La donna, infatti, è stata colei che ha firmato con il comune di Caserta il contratto per la gestione del parcheggio Tetris nella Pollio in nome e per conto della Sea Services, di cui è stata legale rappresentante. La signora Sorice, giusto per restare tutto in famiglia, dovrebbe essere la moglie (separazione o folli casi di omonimia a parte) di Pasquale Dresia.

Quindi, Tetris è gestita da Sorice che, prima, era il volto di Sea Services dei Dresia in cui operava in qualità di legale rappresentante, così come dimostra il contratto stipulato con il comune di Caserta datato 2015.

E il collegamento con Axess e Tetris? Questo lo troviamo da un appalto in terra lombarda, quindi a casa della Axess. Ma amche a casa della Tetris, visto che la società ha aperto sede nella ridente località di Cernusco sul Naviglio. Ed è probabile che il trasferimento sia legato all’aggiudicazione alla Tetris Easy Parking del servizio di servizio di gestione della sosta a pagamento nei parcheggi pubblici situati proprio nel comune di Cernusco sul Naviglio.

Giusto per chiarire la questione del rapporto Axess e Tetris, bisogna aggiungere necessariamente che Alberto Vecchi possiede parte delle quote della Tetris, circa il 18%, con la restante porzione divisa, 32%, Silvia Pregnolato, moglie di Vecchi, e 50% a Sorice, anello di congiunzione con i Dresia.

Un’aggiudicazione che, come destino sembra ormai segnare ogni volta, è stato possibile grazie alla procedura dell’avvalimento di Axess a favore (questa volta) di Tetris Easy Parking.

LA CREDIBILITA’

Quindi, nel 2015 il comune di Caserta affida la gestione del servizio di parcheggio nell’ex caserma Pollio a una società neonata, la Sea Services di Giovanni e Pasquale Dresia, che in passato avevano avuto il possesso della precedente ditta della sosta, ovvero la cooperativa Caserta Nuova, fallita per i debiti contratti con la città.

Per fare ciò, per ricevere l’appalto, visto che si tratta di un’impresa venuta al mondo da qualche mese, arriva una società brianzola (o almeno con sede in Brianza), la Axess, che avrebbe offerto il supporto alla Sea, troppo giovane per avere i minimi requisiti di gara.

Il parcheggio Pollio, gestito dalla Sea attraverso la Tetris, si trova di nuovo in difficoltà, ovvero 380 mila euro di debiti non pagati dalla Sea. Il contratto scade, i Dresia mettono però in piedi nel 2021 un progetto con possibili introiti milionari, ma hanno il problema che la Sea è pignorata dall’Agenzia dell’Entrate, condizione che, quindi, farebbe saltare l’aggiudicazione.

Nel frattempo, aprile 20221, è stata costituita la Adeka Parking, messa “in faccia” alla figlia di Adelina Dresia, un’estetista di 22 anni.

La Sea Services, che poi ha avuto come legale rappresentante Gaetano Scarpato, quindi, non più la moglie di Pasquale Dresia, Stefania Sorice, bensì del marito di Adelina e candidato per il sindaco Carlo Marino, viene fatta fuori dal raggruppamento di imprese di un progetto che la stessa società aveva presentato.

Così, però, mancherebbero i requisiti minimi. Se non fosse che nel RTI di imprese che si aggiudicato l’appalto per l’ex caserma Pollio c’è la Axess, ovvero l’operatore economico che, di nuovo, fa da supporto, l’avvalimento, alla neonata società dei Dresia. Uguale al 2015, presumibilmente.

La Axess lavora anche con la Tetris Easy Parking, società che operava nel parcheggio Pollio gestito dai Dresia e di cui Alberto Vecchi, titolare della Axess, possiede il 18% delle quote. La legale rappresentate di Tetris, Stefania Sorice, moglie di Pasquale Dresia, ha ricoperto la stessa carica alla Sea Services ed è stata operativa nella coop. Caserta Nuova.

Abbiamo scritto tutto, crediamo.

Ora, ci chiediamo quale sia la credibilità dinanzi a questa storia di un’amministrazione comunale, di un sindaco, Carlo Marino, che ha avuto uno dei protagonisti della vicenda candidato in una delle liste in suo supporto, Gaetano Scarpato, il primo dei non eletti di Terra Libera, costruita nel 2016 dall’allora consigliere regionale Luigi Bosco, poi divenuto assessore al comune di Caserta.

Quanto è credibile una società nata da pochi mesi che si vede affidare un project financing, proposto da un’impresa piena di debiti e per questa fatta fuori da questo progetto, solo grazie al supporto di una società esterna che, otto anni fa, avevo compiuto lo stesso lavoro di supporto ai Dresia.

Nulla di illegale, fino a prova contraria, anche se di quei 380 mila euro pignorati dall’Agenzia dell’Entrate qualcuno dovrà rispondere. E sarà lo stesso Scarpato, fino a pochi mesi fa legale rappresentante di Sea e di Arkè Lab 3.0, ovvero la società che ha vinto l’appalto della gestione del parcheggio IV Novembre?

Chi ha vigilato su questi soldi? Chi ha controllato che un buco nel bilancio comunale da quasi mezzo milione di euro non venisse ripianato? Che credibilità ha, quindi, il sindaco, l’assessore alle Attività Produttive, Emiliano Casale, responsabili, in senso politico, di questa situazione?

380 mila euro regalati dalla città ai Dresia, grazie ai comportamenti di chi guida Caserta e anche grazie al comportamento dell’autorità, dell’arbitro che doveva controllare, ma che, evidentemente, non l’ha fatto.