Ha premuto per tre volte il grilletto prima di uccidere Francesca, la Procura insiste: deve tornare in carcere

31 Ottobre 2022 - 17:14

Si aggrava la posizione del 23enne moldavo Vicol Ciprian che, lo scorso 26 ottobre, ha sparato e ammazzato Francesca Compagnone. Il giovane è stato scarcerato a poche ore dal delitto, i pm presentano ricorso: “Deve stare in cella”. Stasera a Riardo fiaccolata per la 28enne

RIARDO Si aggrava la posizione di Vicol Ciprian, il 23enne moldavo che, il 26 ottobre scorso ha ucciso Francesca Compagnone nella camera da letto, a casa della vittima, a Riardo. Il giovane è, infatti, indagato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per omicidio volontario aggravato da futili motivi e legame affettivo. Ciprian, che tra l’altro è libero, ha raccontato ai carabinieri, che si è trattato di un gioco finito male, di avere premuto tre volte il grilletto prima che partisse quel colpo fatale per Francesca, ma che proprio la sua amica lo aveva rassicurato sul fatto che il fucile fosse scarico.

Un

gioco maledetto, ma il fatto che per tre volte il 23enne ha premuto il grilletto rappresenta per gli inquirenti il “dolo”: insomma, Ciprian ha accettato il rischio che da quell’arma potesse essere esploso un colpo, così come poi è realmente accaduto. Intanto i pubblici ministeri Fiori e Camerlingo hanno presentato ricorso chiedendo l’arresto del giovane, scarcerato pochi giorni dopo il delitto. Una scarcerazione che ha fatto scalpore, soprattutto a Riardo, dove la giovane viveva e dove vivono i suoi genitori che gestiscono un supermercato, ed a Teano dove Francesca è nata.

Oggi,

tra l’altro, verrà svolta l’autopsia sul corpo della 28enne (presso il centro di medicina legale dell’ospedale di Caserta), mentre gli inquirenti hanno anche affidato ad un esperto informativo il compito di analizzare le chat e le telefonate tra Francesca e il suo assassino.