IL NOME. Insospettabile vive nella casa di famiglia del boss Michele Zagaria. Arrestato per armi, lavora nella coop. antimafia dedicata a don Diana
27 Febbraio 2025 - 11:48
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Sono stati scoperti due bunker. La cooperativa si dichiara amaramente sorpresa per quanto avvenuto
CASAPESENNA – Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta hanno scoperto due bunker in un’abitazione a Casapesenna.
I rifugi, nascosti in una cantina e in un bagno, contenevano una pistola mitragliatrice con munizioni. La casa apparteneva alla famiglia del boss Michele Zagaria, e la scoperta ha fatto pensare che i nascondigli possano essere stati utilizzati dal boss o dai suoi affiliati durante la latitanza.
L’abitazione era occupata da Ernesto Adriano Falanga, un 56enne divenuto parente di Giovanni e Giuseppe Garofalo, noti come i Marmolari, uomini di fiducia del boss.
Falanga è stato arrestato per detenzione illegale di armi, ma non è ancora accusato di reati mafiosi. La sua famiglia, infatti, è legata al clan Zagaria, e lui ha lavorato per anni in una cooperativa contro la mafia, il caseificio Don Peppe Diana, che ora si dice sorpresa e rammaricata per il suo arresto.
Le indagini dei carabinieri stanno cercando di chiarire se i bunker siano stati usati da Capastorta o dai suoi alleati. Falanga, dal canto suo, ha giustificato la presenza dell’arma dicendo di averla acquistata illegalmente per difendersi dopo l’omicidio di suo padre nel 1995.
Le indagini proseguono per capire meglio il ruolo di Falanga e la connessione con il clan Zagaria. A marzo, la sua posizione sarà riesaminata dal Tribunale del Riesame.