Le famiglie dei bambini autistici di tutta la provincia di CASERTA chiedono giustizia: il nuovo bando dell’Asl mette a rischio la qualità delle terapie

3 Aprile 2025 - 10:18

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Ieri, 2 aprile, si è celebrata la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo. Riceviamo e pubblichiamo lo scritto-denuncia firmato dalle famiglie dei bambini autistici che rientrano nell’area di competenza dell’Asl Caserta. Casertace approfondirà la trattazione dell’argomento nei prossimi giorni

CASERTA – In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, le famiglie dei bambini che ricevono il trattamento ABA (Analisi Comportamentale Applicata) presso l’ASL Caserta alzano la voce contro le gravi criticità contenute nel Bando 2025 per l’erogazione di tali servizi.

La Delibera n. 456 del 14/03/2025, che regola il nuovo bando, introduce una serie di disposizioni che rischiano di compromettere la qualità delle terapie e la continuità assistenziale, privando molti bambini del supporto necessario per il loro sviluppo. In particolare, le famiglie segnalano:

• Riduzione delle ore di terapia: Il tempo dedicato ai bambini viene ridotto a causa dell’inclusione obbligatoria di due ore mensili di Parent Training e di sessioni di supervisione, sottratte al monte ore settimanale previsto per la terapia diretta.

• Impossibilità di recupero delle ore perse: Le ore di trattamento non erogate per cause esterne (chiusure scolastiche, festività, malattie) non potranno essere recuperate, compromettendo la continuità terapeutica.

• Monitoraggio degli obiettivi e privacy dei bambini a rischio: L’obbligo di utilizzo di una piattaforma digitale per la presa dati e il monitoraggio degli obiettivi solleva forti preoccupazioni sulla gestione delle informazioni sensibili dei minori. Non è chiaro chi sia il responsabile del trattamento dei dati e in che modo verranno utilizzati per scopi scientifici. Le famiglie non hanno ricevuto informazioni adeguate su come saranno trattati i dati dei loro figli e chiedono trasparenza totale prima di qualsiasi utilizzo.

• Restrizioni economiche penalizzanti: Il tetto di spesa imposto dal bando e la regola delle “dimissioni pari a nuove prese in carico” limitano gravemente l’accesso alle cure, trasformando i bambini in numeri di bilancio anziché in soggetti da tutelare.

Le famiglie denunciano un approccio burocratico che non tiene conto delle necessità specifiche dei loro figli e chiedono con urgenza:

1. Un confronto immediato con l’ASL Caserta e la Regione Campania per rivedere i punti critici del bando.

2. La modifica delle norme che riducono la flessibilità terapeutica e minacciano la tutela della privacy.

3. Una gestione trasparente e orientata ai bisogni dei bambini, con risorse economiche destinate a migliorare la qualità delle terapie e non a introdurre ulteriori ostacoli burocratici. “In questa giornata così significativa per la consapevolezza sull’autismo, non possiamo rimanere in silenzio. Non permetteremo che i diritti dei nostri figli vengano sacrificati per mere logiche amministrative”, dichiarano i genitori. “Se non verranno presi provvedimenti, siamo pronti a intraprendere tutte le iniziative necessarie – legali, amministrative e mediatiche – per garantire che ai nostri figli sia assicurato il diritto a un trattamento adeguato e continuativo.”

Le famiglie dell’ASL Caserta rivolgono un appello al Presidente della Regione Campania, On. Vincenzo De Luca, e al Presidente del Consiglio Regionale, On. Gennaro Oliviero, affinché intervengano con urgenza per tutelare i diritti dei bambini con autismo e garantire un sistema sanitario più equo e inclusivo.