LO SCANDALO. Stadio del Nuoto chiuso da 3 giorni. Disastro Provincia. È ora di rivoltare come un calzino la gestione e gli appalti del duo Magliocca-Guida
2 Aprile 2025 - 17:00

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LE FOTO DI DOMENICA
CASERTA (g.g.) – Questa è una provincia dannata che, sull’altare demoniaco del dio soldo, svende se stessa ed umilia anche quelle poche cose di cui potrebbe andare fiera.
Lo stadio del nuoto, che ospita una piscina olimpionica, una rarità in Campania visto che ne esistono solo altre due (quelle ugualmente storiche della Scandone e, a pochi metri, l’impianto della Mostra d’Oltremare), è totalmente chiuso da domenica scorsa, cioè da quando il pericoloso distacco di due plafoniere ha determinato il ferimento, per fortuna leggero, di due persone.
Quando i Vigili del Fuoco hanno stilato la loro relazione, trasmettendola all’amministrazione provinciale attraverso l’Agis, ossia l’azienda totalmente controllata dall’ente locale di viale Lamberti, ci si poteva aspettare, vista l’importanza dell’impianto, che storicamente ha attraversato tante vicissitudini, ma non è mai stato chiuso per fatti del genere, una risposta immediata.
Chiusa alle venti associazioni e società sportive che, in convenzione con l’Agis, erogano corsi di nuoto e altri servizi affini a migliaia di persone, soprattutto bambini.
Quando scriviamo migliaia, non ricorriamo certo a una iperbole. Ogni giorno, infatti, sono almeno 500 i praticanti di discipline sportive tra utilizzatori di corsi e utilizzatori di servizi finalizzati alla cura della propria salute che usano l’impianto. Considerando la rotazione dei fruitori, si può stimare che complessivamente circa 1200 persone siano prive dei servizi erogati dalle associazioni, in un regime di inadempienza in cui sia gli enti privati in convenzione che coloro che praticano lo sport all’interno della piscina diventano vittime dell’incuria e dell’incapacità del pesantissimo fardello lasciato soprattutto dalla gestione targata Giorgio Magliocca e Peppe Guida, quest’ultimo sindaco di Arienzo, amico del cuore dell’ex presidente della Provincia, e per diversi anni presidente dell’Agis.
Sapete qual è la differenza tra le gestioni di questo ente, collocate nel passato, e quella di Guida-Magliocca?
In passato la politica ha curato le sue clientele utilizzando lo stadio del nuoto, ma si è prodigata sempre affinché fossero garantiti tutti i servizi principali e le condizioni per le quali l’impianto funzionasse sempre a pieno regime.
La questione, infatti, non riguarda solo i fruitori dello stesso. Le 20 e più società sportive hanno un indotto di persone che ci lavorano, almeno 100, che in questi giorni sono al palo e che hanno seriamente timore che la propria attività possa fermarsi a lungo con conseguenti danni economici, derivanti dalla riduzione o cessazione degli introiti che queste loro attività hanno garantito nel tempo. In queste ore, nella piscina in cui non dovrebbe circolare nessuno, sono stati avvistati alcuni rappresentanti di ditte che, alla casertana maniera, girano come avvoltoi, in quanto hanno capito che di qui a poco l’amministrazione provinciale dovrà intervenire per allineare la struttura alle prescrizioni contenute nel documento rilasciato dai Vigili del Fuoco.
Insomma, solita roba.
Questo fatto ci dà la possibilità di fare un punto, entro domani o al più tardi questa settimana, sul modo con cui l’impianto è stato gestito dalla coppia Magliocca-Guida. Gli appalti relativi ai servizi, la localizzazione delle imprese beneficiarie e una valutazione su tutto, un remake della vicenda della costosissima pompa di calore che Guida impose al posto del vecchio sistema di riscaldamento a gasolio.
Perché di queste cose bisogna parlare, dato che, se non se ne occupa Casertace, non verranno mai alla luce, e non verrà mai alla luce il fatto che le modalità di gestione dello stadio del Nuoto sono state finanche peggiori di quelle con cui sono stati amministrati (si fa per dire) gli appalti della Provincia, quegli stessi per cui Giorgio Magliocca, il dirigente Palmieri, l’imprenditore marcianisano Rosato e altri sono pesantemente indagati.



