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MONDRAGONE. Farmacia comunale. Rachele Miraglia, una pizzico di disappunto: “Ho preso più voti della Catanzano e per quelle nomine sono caduta dal pero”

22 Maggio 2018 - 17:02

MONDRAGONE(g.g.) Nessuna levata di scudi, nessuna protesta clamorosa, ma dai messaggi pubblicati da Rachele Miraglia, un pò di amarezza emerge. Questa è espressa nel momento in cui viene corretto giustamente un nostro errore. Domenica scorsa (CLICCA QUI PER LEGGERE), commentando la nomina di Anna Maria Catanzano nel consiglio d’amministrazione della Farcom, ente che sovraintende alla gestione della farmacia comunale, avevamo scritto che questa era stata la prima dei non eletti nella lista dei Moderati.

Questa forma di legittimazione nella sistemazione degli equilibri della maggioranza incrocia, però, come scritto prima, la precisazione di Rachele Miraglia, la quale ricorda, forse a noi di CasertaCe, che lei e la Traetto sono state le prime dei non eletti con quella lista con 161 voti di preferenza, mentre la Catanzano, di voti ne ha presi 159, dunque evidentemente era terza. E allora, probabilmente ha contato il fatto che quest’ultima, che del CdA della Farcom sarà anche presidente, sia la moglie di Giovanni Papa, fortemente legato a Gerardo Napolitano, noto commercialista e nome influente della maggioranza, peraltro da poco entrato a far parte dei revisori dei conti del consorzio idrico di Caserta.

Il secondo messaggi, seppur compostamente, evidenzia che sia la Miraglia che la Traetto, hanno saputo da CasertaCe della nomina della Catanzano. Perchè nessun tipo di riunione e di consultazioni sarebbe avvenuto tra le forze politiche della maggioranza.

Siamo caduti dal pero“.

Amen.