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LA FOTO. MONDRAGONE. I SIRENETTI Mario Landolfi e Ugo Conte in spiaggia a parlare di assetti politici, il processo e il caso delle due cognate Viola e Ciriello

23 Agosto 2018 - 19:16

MONDRAGONE (g.g.) – Al di là dell’intervento, realizzato attraverso una lettera scritta al nostro giornale, di Michele Conte, consigliere comunale di maggioranza e figlio dell’ex sindaco Ugo Alfredo Conte, i problemi di assetto all’interno di gruppi consiliari che sostengono l’amministrazione di Virgilio Pacifico ci sono eccome.

Pompieri esperti e mediatori non mancano. Questa fotografia, scattata nei primi giorni di agosto in un noto lido di Mondragone, ritrae Mario Landolfi, ex parlamentare ed ex ministro, mentre discorre cordialmente, mostrando un fisico ancora invidiabile a dispetto di un’età non più verdissima, proprio con Conte, la cui “panza” è un complemento d’arredo storico del la sua fisiognomica. E’ chiaro che dove ci sono frizioni, è lì che l’esperienza di un politico diventa un valore importante. E probabilmente, la debolezza di questa maggioranza, che se non è di carattere elettorale è sicuramente di tipo politico-amministrativo, si specchia proprio nel nuovo protagonismo assunto dalla vecchia guardia.

Se i metodi, la cultura di governo, è quella di 20 o anche 30 anni fa, va da sé che un Landolfi e un Conte danno punti a tutti su quel terreno perché, come si suol dire, meglio l’originale che l’imitazione.

Fino ad oggi, le marette interne hanno riguardato soprattutto gli equilibri di potere e il perimetro di manifestazione dello stesso al cospetto dei cittadini. Insomma, niente di trascendentale ma la definizione di un’attitudine che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più pericoloso in seguito. Perché, il consigliere regionale Massimo

Grimaldi e il presidente della Provincia Giorgio Magliocca, che è anche commissario del partito, possono farsi ritrarre anche 100 volte abbracciati e sorridenti ma, alla fine, l’inerzia della politica, la necessità emotiva, ma anche materiale di dover continuare il loro rapporto con il potere e il mestiere della politica li porterà, gioco forza, in un contesto in cui, per Forza Italia, conquistare il secondo eletto costituirà un evento possibile solo e solamente se il centrodestra vincerà le elezioni regionali nel 2020, ad una inevitabile contrapposizione.

E allora, chi liquida con un sorriso oggi le voci su un passaggio dell’assessora Gravano dall’area di Grimaldi a quella di Magliocca, affermando che i due non rappresentano due aree e due correnti ma una sola, dimostra poca esperienza e poca lungimiranza. Michele Conte può scrivere 100 volte che con la Gravano è tutto okay ma se si arriverà alla conta tra Magliocca e Grimaldi, tenendo conto che il candidato principale di Mondragone alle regionale sarà ancora Giovanni Zannini, vi renderete conto che le punture di spillo di queste settimane diventeranno sciabolate.

C’è un passaggio che a fine settembre, inizio ottobre, si verificherà oppure non si verificherà: se Ugo Conte sarà assolto nel processo che lo vede imputato a Santa Maria Capua Vetere, sotto accusa dalla Direzione Distrettuale Antimafia, allora il figlio Michele entrerà in giunta e in consiglio lo surrogherebbe, come prima dei non eletti, Maria Rosaria Viola, fedelissima di Conte e interprete diligente di quel equilibrio tra Zannini e l’ex sindaco che rappresenta il gradiente che tiene insieme la maggioranza e l’amministrazione che ne discende. Naturalmente, in caso di condanna di Conte, il figlio ben difficilmente farà l’assessore, e questo succederò, o meglio, non succederà, proprio perchè Conte Senior ha invaso la scena della politica locale e delle linee di azione poste in essere dall’amministrazione comunale in tutti i mesi e in tutti i giorni che hanno separato il momento della vittoria elettorale di Virgilio Pacifico, da quelli attuali dei colloqui in spiaggia con Michele Grimaldi

La Viola non è un nome di secondo piano dato che si relaziona sia ai potentati politici che contano in questo momento storico, sia ad alcuni, e non irrilevanti, potentati economici. Maria Rosaria Viola è, infatti, la cognata del nuovo affidatario del verde pubblico del comune di Mondragone, tale Raffaele Supino della Ital Splendid S.r.l., affiancando i propri servigi a quelli forniti, per ciò che riguarda la vigilanza, dal noto Francesco D’Alonzo di Pignataro, grande amico di Magliocca e recentemente arrestato nell’ambito dell’indagine dei carabinieri di Maddaloni sulla presunta truffa riguardante la rimessa dei parcheggi a pagamento nella città delle due Torri.

In effetti, il Supino ha stretto un accordo forte con Virgilio Pacifico: da un lato c’è stata la già citata candidatura di Maria Rosaria Viola, sua cognata, dall’altro lato, in una sorte di mobilitazione delle cognate è scesa in campo anche Daniela Ciriello sposata con Emanuele Supino, il fratello minore.

Ora non sappiamo quante preferenze abbiamo raggiunto insieme la Viola e la Ciriello ma abbiamo l’impressione, per dirla alla Totò, che è la somma che fa il totale e il totale è l’affidamento del verde pubblico.

Potremmo proseguire ancora, però, per il sollievo di molti politici della città rivierasca abbiamo altro da fare e quindi vi rimandiamo alla prossima puntata della specialissima saga della politica mondragonese.