Gara da 700 mila euro con 300 ditte, impresa vince per sorteggio ed è solo merito di CasertaCe. Ora, dirigenti malandrini, fuori le determine di subappalto
2 Aprile 2025 - 13:53

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Chiaramente, il nostro riferimento ai “dirigenti malandrini” riguarda in maniera generale i funzionari degli enti pubblici casertani. Solo il nostro lavoro continuo e incessante, oltre qualche probabile, timida azione della magistratura, ha indotto diversi comuni, tra cui quello di Teverola, e la celebre Cuc Nolana, a risparmiarci la vergogna delle dieci imprese invitate con una, massimo due che rispondono, MA IL MECCANISMO È TRASPARENTE SOLO SE SI CONOSCONO I SUBAPPALTI
TEVEROLA – Per la seconda volta, a distanza di poco tempo, scriviamo, assumendone senza falsa modestia il merito, che a Caserta è stata bandita una gara d’appalto alla quale hanno partecipato oltre 300 imprese.
Se questo sta succedendo – schiaffatevelo bene in testa – è perché
Il nostro primo articolo riguardava l’Ufficio tecnico del comune di Aversa e arrivava dopo 5/6 lavori di questo giornale su mister Leopoldo Graziano.
Il secondo lavoro, quello odierno, è ancora più importante perché a tirare fuori queste 302 ditte è la Cuc Nolana, ossia la centrale di committenza che per un paio d’anni ha costruito gare milionarie invitando dieci imprese e, manco a dirlo, accogliendo le offerte di una, massimo due, al limite tre di esse. Una vera vergogna.
Una vergogna e un’autodenuncia. Perché queste 300 imprese partecipanti arrivano all’improvviso e solo dopo le campagne stampa di questo giornale. È probabile che, alla buon’ora, qualche magistrato abbia richiesto qualche documento. E allora la pornografia delle 10 partecipanti è stata sostituita dall’effetto contrario dei 300 partecipanti, attestazione indiscutibili delle ragioni profonde che hanno connotato il lavoro giornalistico di CasertaCe.
Dipendesse da noi – e lo diciamo con amarezza – ne manderemmo in galera a centinaia, ritrovandosi, come scritto in altre occasioni, dei Robespierre, nonostante proveniamo culturalmente in principi liberali e garantisti. E ci crediamo ancora.
Ma attenzione, le vie della trastola sono infiniti. E non è detto che con oltre 300 partecipanti, gli esiti delle gare non siano orientati.
Abbiamo notato, infatti, una particolarità nella gara da 700 mila euro per la costruzione della mensa scolastica di via Campanello, a Teverola, comune che opera con la CUC Nolana e che vive con la spada di Damocle di una storia di camorra, voti e corruzione emersa dopo anni di denunce, anche di CasertaCe.
Il comune di Teverola, guidato dal sindaco di FdI, Gennaro Caserta, si è lanciato in questa procedura con un ordine ben preciso alla Cuc Nolana: la gara va aggiudicata in 10 giorni.
Tendenzialmente, le procedure connotate da questa fretta vengono gestite tramite richieste di offerta, le cosiddette garette a 5, 10 ditte partecipanti. Ma, come scritto in precedenza, evidentemente la Cuc Nolana e il comune di Teverola hanno convenuto di non aprire una gara d’appalto in questo modo, legittimo ma discutibile nella sua forma.
Si è fatto il contrario: gara aperta con 302 partecipanti. Con il calcolo della soglia di anomalia, come previsto dal nuovo codice degli Appalti, sono state tagliate qualsiasi offerta che superasse un ribasso del 35,860%.
Ed è stata questa infatti la somma che è stato ritenuto lo sconto sui lavori più alto e non “anomalo”.
Ad arrivare all’ultimo step sono state ben quattro ditte: Itek Costruzioni, Quadrifoglio Costrioni, Ve.La. e Farim costruzioni generali. A questo punto, però, c’è un’impasse. Se queste 4 ditte hanno presentato l’offerta vincente, chi si aggiudica l’appalto?
A venire in soccorso alla CUC e al comune di Teverola è il bando che, sorprendentemente, segnala la soluzione di questo stallo tramite un sorteggio.
La fortuna, quindi, alla fine, ha deciso che vengano aggiudicati i lavori alla Farim Costruzioni Generali della signora Immacolata Porcelli e con sede a Volla, in provincia di Napoli. Che poi, come l’inchiesta Pezzella-Cappello insegna, così come quella sul comune di Caserta che vede a processo Carlo Marino, i sorteggi in provincia di Caserta possono avere una natura meno casuale di quanto uno possa credere, ma non è certo questo il caso.