I NOMI E LE FOTO. Spedizione punitiva per una partita di coca non pagata, pestato figlio di un commerciante di MARCIANISE: due arresti e quattro indagati
26 Marzo 2025 - 09:28

Il gruppo di aggressori è ritenuto vicino ai Belforte
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MARCIANISE – Una partita di droga non pagata: questo il motivo della brutale aggressione ai danni di un 44enne, figlio di un commerciante, di Marcianise. Loro, i venditori, stanchi di aspettare il pagamento hanno dato vita ad un’azione violenta, lo scorso ottobre in via della Pace. E’ quanto ricostruito dai carabinieri
Il presunto protagonista del raid punitivo, secondo la Dda di Napoli, è Antonio Amoriello, 36enne di Marcianise (nipote di Giovanni Anziano, detto Giannaniello, storico esponente del clan Belforte). E ad affiancarlo nella spedizione
ci sarebbe stato Alessandro Del Prete, 25enne, anche lui marcianisano. Entrambi accusati dell’aggressione mafiosa al 44enne, ieri sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta, supportati dai militari della Compagnia di Marcianise, su ordine del gip Nicoletta Campanaro del Tribunale di Napoli: per Amoriello è scattata nuova ordinanza in carcere (dopo quella di novembre), domiciliari, invece, per il 25enne.
L’indagine ha fatto emergere che la vittima, per non aver saldato il debito di droga, venne colpita più volte con
una mazza da baseball, rimediando fratture alle costole e un vistoso taglio al braccio.
Secondo gli inquirenti, coinvolti nella pianificazione dell’aggressione anche altre quattro persone, di cui due
donne, tutte indagate a piede libero. Si tratta di Filomena Anziano, 48enne, sorella del già citato Giovanni,
Maria Amoriello, 33enne, entrambe di Marcianise, Francesco Bianco, 19enne, e Francesco Saverio Chiorri, 38enne di Capodrise.
Ai quattro l’Antimafia contesta, in concorso con i destinatari del provvedi- mento cautelare, il reato di
tentata
ai fini di spaccio di narcotici
L’azione violenta, secondo la Procura di Napoli, è stata promossa da soggetti orbitanti intorno al clan Belforte
e “rientra tipicamente nella strategia di affermazione e controllo del territorio posta in essere dai gruppi criminali
e finalizzata a suscitare il generale clima di timore”.