Il Comune di Zannini e Martiello fa un bel concorso per una categoria D nei Servizi sociali. Agli orali passa Rosy Caparco, assunta col 110 a MONDRAGONE

31 Ottobre 2022 - 16:55

L’articolo va letto dall’inizio alla fine. Si tratta dell’assessore comunale zanniniana di Calvi Risorta ai Servizi sociali (stesso ambito C9 di Sparanise) e tutti gli antefatti giustificano pienamente l’allarme di sorveglianza che abbiamo formulato nell’ultima parte di questo nostro scritto odierno.

SPARANISE/MONDRAGONE (g.g.) Non sappiamo se Rosy Caparco, professionista del settore Servizi alla persona, si trovi ancora in servizio al Comune di Mondragone, dove è stata assunta quando era ancora in carica il sindaco Virgilio Pacifico, in applicazione dell’articolo 110 del Testo unico degli enti locali.

Crediamo che non sia più in servizio, anche se qualcuno ci dice che lo sia ancora. Ma, ripetiamo, forse si tratta di dicerie di oppositori politici del consigliere regionale Giovanni

Zannini, perché l’articolo 110 non consente assolutamente che un titolo acquisito durante il periodo in cui un sindaco e la sua amministrazione comunale siano rimasti in carica, possa essere prorogato e trasposto nella successiva sindacatura. A quanto ricordiamo, Rosy Caparco fu assunta al Comune di Mondragone con un contratto di tre anni. Il che non significa che dovessero essere proprio tre anni. In questo caso, la lettera della norma dell’art. 110 del Tuel fa sì che i tre anni possano essere considerati il massimo possibile di un impegno professionale, delimitando, però, questa temporalità, all’interno di una sola sindacatura.

Recita,

infatti, il comma 3 dell’articolo 110 del Tuel: “I contratti di cui ai precedenti commi non possono avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco o del presidente della provincia in carica”. L’uso del verbo “non possono” definisce, in maniera perentoria, questa condizione dei dipendenti, al di à che sviluppino funzioni dirigenti o di alta professionalità, considerando un vincolo invalicabile, inemendabile, la consiliatura durante la quale l’assunzione, ai sensi del 110, è stata effettuata. Ed è per questo motivo che noi da tempo chiediamo, invano, ad un ormai lunare Giorgio Magliocca, il quale, evidentemente, ritiene che il problema giudiziario di cui fu vittima immeritata e ingiusta, abbia rappresentato anche una sorta di immunizzatore totale, di darci una risposta su che base giuridica lui ha confermato, al vertice dell’Ufficio tecnico del Comune di Pignataro Maggiore, il giovane ingegnere Giovanni Rivetti (con buona pace della comprovata esperienza, richiesta espressamente dal comma 2 del 110), fratello di Antonio Rivetti, presidentee del consiglio comunale di Arienzo, Comune siamese, più che gemellato, come dimostra anche la carica di coordinatore provinciale di Forza Italia, assunta come mero prestanome politico dal sindaco del Comune suessolano Giuseppe Guida, con quello di Pignataro, in una crasi che noi abbiamo spesso risolto parlando di un nuovo comune, quello di Pignarienzo. Da mesi aspettiamo questa risposta da Magliocca, perché magari c’è qualche inghippo, c’è qualche nuova norma che riforma l’articolo 110, che noi non conosciamo e che ha consentito all’ingegnere Giovanni Rivetti di essere assunto nella consiliatura precedente e di mantenere la sua mansione, collegando la stessa alla durata del contratto il quale, a meno che non abbiamo disimparato di leggere e di scrivere, va applicato senza mai superare e derogare al vincolo assoluto, descritto dall’articolo 110, comma 3, che ribadiamo, perché in questa provincia veramente c’è da uscire pazzi di fronte allo sperpetuo delle leggi e delle norme, effettuato quotidianamente dai politici, quando questi ricoprono cariche di governo: “Non possono avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco o del presidente della provincia in carica “.

Non crediamo, dunque, che a Mondragone sia successo questo con Rosy Caparco, dato che si tratterebbe di un fatto ancora più grave, ancora più estremo di quello che coinvolge l’ingegnere capo del Comune di Pignataro.

Rosy Caparco, infatti, è stata assunta durante la consiliatura di Virgilio Pacifico ed è stato quest’ultimo, dopo il passaggio nella commissione giudicatrice dei titoli, ad assumerla con un atto monocratico che, badate bene, avrebbe potuto anche non tener conto delle indicazioni emerse dal lavoro dell’appena citata commissione. Quello previsto dal 110, dunque, si configura come un incarico di staff, proprio per la sua estrema monocraticità. Per cui, fermo restando che sarebbe stato, a nostro avviso, illegale anche se sulla poltrona di primo cittadino fosse rimasto Virgilio Pacifico, diventerebbe fantascientifico che la dottoressa Rosy Caparco, sia ancora alle dipendenze del Comune di Mondragone ai sensi del contratto firmato ai tempi di Pacifico. Contratto che (e sono tre) non ha alcun significato nel momento in cui la conclusione ordinaria o anche anticipata della consiliatura interrompe di diritto, così come accade, peraltro, sempre ai sensi dell’art. 110, quando viene dichiarato il dissesto o quando viene formalizzato lo status del Comune come “strutturalmente deficitario”.

Ora, è vero che Giovanni Zannini è un cultore del no limits. Ma qui, francamente, non crediamo abbia buttato nel secchio della spazzatura anche quest’ultimo freno inibitorio.

I segnali, al riguardo, sono positivi, dato che la dottoressa Rosy Caparco, ripediamo, valido professionista nel settore dei Servizi sociali e dei Servizi alla persona, sta cercando il posto fisso. Ha già superato la prova scritta per assumere la funzione, stavolta a tempo indeterminato, di assistente sociale categoria D in un Comune della provincia di Caserta.

Ora, tenete conto che Rosy Caparco è assessore comunale ai Servizi sociali al comune di Calvi Risorta, che fa parte dello stesso ambito C9 di Sparanise, fa parte della maggioranza di Giovanni Lombardi e, con questi, condivide la militanza nelle truppe zanniniane anche se tutto ciò, fino a prova contraria, non c’entra proprio nulla con il 110, ottenuto a Mondragone e con il superamento della prova scritta in questo concorso per assistente sociale categoria D.

Anche perché siamo sicuri, stavolta la procedura è stata attivata da un Comune neutrale, che non appartiene al cartello di Giovanni Zannini. Per cui, non appartiene ai Comuni di San Cipriano d’Aversa, ovviamente di Mondragone, di Falciano del Massico, di Carinola, ancora, ovviamente, di Calvi Risorta, di Lusciano, di San Marcellino, di Parete, mettiamoci anche un po’ Casapesenna (anche se lì conta più Magliocca che Zannini, ma è la stessa cosa), di Vitulazio, di Liberi, di Galluccio, di Pignataro Maggiore, ecc. Abbiamo spulciato gli albi di tutti questi Comuni, ci resta da vedere solamente quello di Sparanise. Ma che cavolo, con tutto quello che è successo, con una commissione d’accesso che ha completato nelle scorse settimane il proprio lavoro, trasmettendo i propri atti alla Prefettura di Caserta e, attraverso questa, al ministero dell’Interno, con quell’autentico scandalo dei concorsi divenuti graduatorie nelle quali hanno pescato altri Comuni zanniniani, opportunamente convenzionati con quello di Sparanise, questi qua si mettono a fare un altro concorso e per di più nei servizi sociali, settore al centro di un’indagine della Direzione distretturale antimafia e della Squadra mobile di Caserta, per la quale il sindaco Salvatore Martiello, iperzanniniano, risulta pesantemente indagato?

Nooo, non è possibile! E invece sì. Perché in questa autentica sbornia da potere, c’è qualcuno che dimentica che questa storia di cui abbiamo scritto prima e, cioè, il senso del … no limits, domina la scena, favorita com’è da uno status complessivo di impunità politica e anche giudiziaria le quali, comprensibilmente, hanno fatto capire a questo gruppo di politici o presunti tali, che la decenza non sia un limite, che l’opportunità istituzionale sia un’espressione non compresa nel vocabolario della politica reale.

No, questo concorso è stato bandito proprio dal Comune di Sparanise. La prova orale partirà il prossimo 15 novembre e Rpsy Caparco è una degli 11 concorrenti sopravvissuti alla preselezione e alla prova scritta.

Chissà se questo articolo potrà servire a qualcosa? Beninteso, se Rosy Caparco ha superato meritatamente le preselezioni e gli scritti e sarà la migliore agli orali, avrà meritato l’assunzione. Detto questo, però, considerando tutto quello che è successo negli ultimi anni a Mondragone, a Sparanise e non solo, ritenete che costituisca un abuso, un eccesso aver fatto diventare notizia importante la partecipazione della dottoressa Rosy Caparco al concorso nei servizi sociali bandito dal Comune di Sparanise?