Infiltrazioni di camorra al comune di CASERTA. A un passo dallo scioglimento si dimette l’assessora Papa. E anche il generale Sessa pronto a lasciare

5 Aprile 2025 - 12:27

CASERTA – Il possibile, ma a questo punto probabile, scioglimento dell’amministrazione comunale di Caserta per infiltrazione e condizionamento mafioso, procedura nata a seguito dell’inchiesta dello scorso giugno sugli appalti truccati e sul voto di scambio, sta provocando già alcuni effetti.

Il primo è e che questa vicenda sta mostrando quanto siano ignoranti alcuni consiglieri comunali di maggioranza vicini al sindaco Carlo Marino. Parliamo di ignoranza nel senso letterale del termine, senza voler offendere nessuno.

Ignoranti perché non conoscono, non sanno che non esiste il “commissario che affianca l’amministrazione sciolta”, come invece stanno dicendo da settimane, in modo da tranquillizzare i loro elettori che temono di perdere persone amiche all’interno di palazzo Castropignano.

Un altro effetto è la finta soddisfazione sulle voci del possibile scioglimento da parte di alcuni consiglieri comunali di minoranza, i quali abituati a fare davvero il minimo indispensabile, ora rischiano il gettone di presenza. E saranno anche persone chiamate, tecnicamente, a fare opposizione a Carlo Marino, ma quando viene toccato il portafoglio, il colore politico finisce in secondo piano.

A questi consiglieri di opposizione (ne salviamo giusto un paio, ma non più di tre) va detto che, però, questo scioglimento sarà anche colpa loro.

Se avessero avuto la decenza di vigilare un minimo sulle operazioni della maggioranza e dell’Ufficio tecnico, i vari Marino, Biondi, Casale, Marzo e compagnia non si sarebbero sentiti invincibili. E certe gare, certi affidamenti non sarebbero tracimati nelle inchieste che dal 2018 ad oggi vedono al centro il comune capoluogo.

Infatti, non ci autoacclamiamo se diciamo che a scoprire certe operazioni illegittime, illegali è stato per primo questo giornale.

Un altro effetto del possibile scioglimento è il fatto che alcuni assessori stiano cercando di lasciare la barca prima della decisione del ministro dell’Interno Matteo piantedosi, che sarà poi ratificata dal Consiglio dei Ministri e firmata dal presidente della Repubblica.

La prima a dimettersi è stata l’assessora Anna Papa, delegata al Patrimonio, che due giorni fa ha lasciato la giunta.

Nel decreto del sindaco Carlo Marino si parla di impegni lavorativi nuovi legati al suo lavoro all’università Vanvitelli, ma la docente avrebbe già fatto presente tempo fa, nel periodo natalizio, la sua volontà di allontanarsi dall’amministrazione comunale.

La dottoressa Papa, però, non ha chiuso i ponti con Caserta, essendo stata nominata nel consiglio di amministrazione, votato proprio dalla giunta comunale di Caserta, della Fondazione del Real Sito si San Leucio.

Un altro assessore sarebbe in procinto di dimettersi, per evitare l’onta di essere in carica al momento dello scioglimento.

Parliamo del geernale dei carabinieri in pensione Antonio Sessa, delegato al Sicurezza e alla Polizia Municipale. Anche lui, alla fine del 2024 avrebbe espresso la volontà di andar via.

Probabilmente, il generale Sessa non ha certo piacere che la sua carriera nell’Arma, il suo curriculum di livello veda arrivare questo neo dello scioglimento per infiltrazione camorristica.

La decisione del ministero degli Interni dovrebbe arrivare nei giorni intorno al 25 aprile. Vedremo se il generale Sessa abbandonerà la nave di Carlo Marino prima del decreto di Piantedosi.