L’INCHIESTA. A Terra di Lavoro spa lavorano come verificatori persone illegalmente utilizzate. Pensate un po’ Nicola Ferraro rispettava di più la legge

12 Luglio 2018 - 20:37

CASERTA. In questa seconda puntata della seconda inchiesta giornalistica che in pochi anni dedichiamo ad una delle tante schifezze che, impunemente, distruggono il pubblico denaro senza nulla rilasciare ai cittadini in termini di servizi e di efficienza, abbandoniamo, ma solo temporaneamente, la questione di quelle che non posiamo nemmeno definire cartelle pazze ma che hanno a che fare, come abbiamo scritto nella prima puntata ( clicca qui per leggere https://casertace.net/sgueglia-cartelle-pazze/), con situazioni che lambiscono e , forse, qualche volta superano il confine del reato di appropriazione indebita.

Ma se le cartelle sono quelle farlocche che abbiamo letto nella prima puntata, i verificatori sono ancor più fuorilegge delle cartelle stesse.

Siccome,

sono molti anni che lavoriamo in questa Provincia, scartabellando in qualche nostro archivio remoto, abbiamo scoperto un articolo, pubblicato nel 2005, in cui si dava notizia del licenziamento di alcuni verificatori delle caldaie.

Nel 2005 era ancora viva e vegeta la Seproter, azienda controllata da Nicola Ferraro e circondata da mille sospetti su infiltrazioni camorristiche. Eppure, l’amministratore che Ferraro aveva scelto, cioè il marcianisano Tartaglione si pose il problema della dotazione dei requisiti di legge da parte dei verificatori. Quando non li trovò, licenziò.

Allora,

cento volte meglio, cento volte più legale la Seproter del vituperato e ipercondannato Nicola Ferraro rispetto a chi la Seproter ha inglobato, rispetto a quel settore termico di Terra di Lavoro spa dove, impunemente, e, di conseguenza impudicamente, continuano a consumarsi nefandezze di ogni genere.

Ultimamente, il prode Silvio Sgueglia, l’inamovibile responsabile di questo settore, ha chiesto e ottenuto che gli operai utilizzati per tracciare le strisce della segnaletica orizzontale passassero nel suo settore.

Badate bene, li ha anche mandati a fare dei controlli a Capodrise, a Capua, Calvi Risorta, Pietravairano e altri, almeno così risulta dalle firme apposte in calce a spericolate certificazioni frutto di ancor più spericolati controlli agli impianti termici delle famiglie casertane,

Da un po’ di tempo, quelli di Terra di Lavoro, anche da ambienti autorevoli dell’Amministrazione provinciale, hanno fatto girare la voce che chi sta controllando le caldaie ha sostenuto un corso.

Noi che cominciamo ad avere una età matura, diciamo : dove li hanno sostenuti, alla Miralanza? Perchè la normativa è diventata tutt’altro che flessibile: la patente di verificatore la rilascia la ENEA. Che,  attenzione, non è che l’Enea fa fare il corso ad un qualsiasi scafesso. Per accedervi occorre essere laureato in certe discipline. Aver ottenuto una laurea breve in settori didattici ben precisi, oppure anche un diploma di scuola secondaria superiore, a condizione che si tratti di diploma di perito industriale.

Ebbene, con tutto il rispetto per i tracciatori di strisce stradali, pari al rispetto che nutrivamo per i famosi sturacessi, un tempo precettati alla stessa maniera dalle mansioni che svolgevano all’interno delle scuole, soprattutto inerentemente all’efficienza dei servizi igienici, dicevamo con tutto il rispetto, nessuno dei  tracciatori  di strisce ha sostenuto l’obbligatorio corso dell’Enea.

Non solo, ma non lo potrà mai fare perché non c’è nessuno che sia laureato o che abbia un diploma di perito industriale alla scuola secondaria superiore.

Terra di Lavoro è un vivaio, stabilmente alimentato, di illegalità e di relativismo etico.

Noi siamo a disposizione del Presidente della Provincia Magliocca.  Sin’anche di Silvio Sgueglia. Ma a condizione che replichino nel merito delle cose che abbiamo scritto. Cose che non appartengono alla facile demagogia, ma a contenuti assorbiti e digeriti in anni e anni di studio in queste materie.

Appuntamento, molto presto, alla terza puntata