PARLA TIBERIO LA TORRE: “Pasquale Campoli mi disse di voler portare la pistola nella fabbrica dei Landolfo”. Alfredo Campoli mi chiese di andarci io per convincerli”

4 Aprile 2025 - 12:24

Nel suo interrogatorio, l’imputato, sotto processo per la tentata estorsione al consigliere regionale Zannini e all’imprenditore di Mondragone ha parlato di un episodio che confermerebbe, sempre considerando affermazioni che sono tutte da dimostrate, un suo rapporto strettissimo con la famiglia dell’imprenditore braccio destro di Zannini.

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MONDRAGONE (g.g.) Può darsi anche che Tiberio La Torre abbia raccontato, durante il suo interrogatorio, durante il processo nel quale è imputato per un presunto tentativo di estorsione ai danni del consigliere regionale Giovanni Zannini e del suo sodale, nonché imprenditore mondragonese, Alfredo Campoli; può darsi anche che abbia manipolato o aggiustato i fatti per piegarli ai suoi interessi. Ma le cose che ha raccontato meritano un puntuale resoconto soprattutto per coloro i quali abitano a Mondragone e conoscono fatti e persone della loro città.

Questi cittadini, questa popolazione autoctona è perfettamente in grado di soppesare, di valutare le dichiarazioni di Tiberio La Torre, collegandole ad un grado di conoscenza approfondito dei caratteri e soprattutto della biografia delle persone di cui parla l’imputato.

Lo stralcio di cui ci occupiamo oggi è particolarmente interessante in quanto attraversa il racconto di un presunto interesse della famiglia di Alfredo Campoli per l’attività imprenditoriale per una fabbrica che la famiglia Landolfo avrebbe comprato all’asta fallimentare.

Secondo Tiberio La Torre, il figlio di Alfredo Campoli, Pasquale Campoli, gli avrebbe riferito di una richiesta di ben 300mila euro a lui formulata dai Landolfo per rilevare l’azienda. Testualmente, Tiberio La Torre ricorda la frase di Pasquale Campoli che lo avrebbe definito “zio”: “Ci siamo andati a parlare e questi non vogliono fare carte, vogliono 300mila. Io domani ho un altro appuntamento, ci vado e mi porto la pistola per…”

Tiberio La Torre ha detto, sempre durante l’interrogatorio, di aver così risposto a Pasquale Campoli: “oh fermati un attimo qui“ poi chiamai il padre, Alfredo Campoli,  e dissi: “piglia a questo e mandalo, questo tiene la capa sciacqua, prendi a questo e mandalo…”. E qui arriva una parte importante in cui francamente bisogna scegliere, con ogni probabilità, uno tra Tiberio La Torre e Alfredo Campoli come fonte di verità. Se guardiamo la fedina penale è chiaro che tutto il raccontato di Tiberio La Torre vada preso con le molle. Ecco perché questo articolo è rivolto soprattutto alla popolazione di Mondragone che conosce bene l’uno e l’altro. Sono i mondragonesi, a nostro avviso i principali deputati a farsi un’idea sulla veridicità di quello che Tiberio La Torre dice rispetto ad Alfredo Campoli.

E che dice Tiberio La Torre: “Alfredo mi disse Tiberio, ci vuoi andare tu?”, io dissi: “Alfredo, ti voglio bene, ti spiego com’è la mia vita: la mia vita è totalmente cambiata, ho trasformato quel circolo vizioso, in un circolo virtuoso, non mi chiedere queste cose”.

In poche parole, sempre secondo il racconto di Tiberio La Torre, Alfredo Campoli chiedendogli di recarsi da Landolfo avrebbe sotteso una modalità minacciosa. Per la serie, io mando un La Torre a trattare un acquisto di una fabbrica conseguentemente, il proprietario, si ammorbidisce e modera le sue pretese economiche. E’ vera questa cosa che Tiberio La Torre ha raccontato davanti ai giudici del tribunale di S. Maria C.V.? O non è vera? Terze ipotesi non esistono. Per cui, o La Torre ha calunniato Alfredo Campoli utilizzando la facoltà che ogni imputato ha di non raccontare la verità, non potendo esso incorrere nel reato di falsa testimonianza riguardante, per l’appunto, solo il testimone che giura oppure Campoli ha chiesto a Tiberio La Tore di compiere, di fatto, un’estorsione.

Sarà il verdetto di questo processo, ma ancor di più le motivazioni dello stesso, fermo restando la speciale sensibilità che i mondragonesi posseggono per dipanare questo interrogativo, a spiegarci meglio se La Torre abbia detto o meno il vero.