S. MARIA C.V. La preside della Principe di Piemonte continua a tenere fuori i tutor dei bambini autistici. Il Tar ora manda un commissario ad acta

19 Novembre 2020 - 17:27

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Continua la querelle tra la dirigente scolastica della scuola di Santa Maria Capua Vetere, Principe Di Piemonte, Rosa Petrillo e i genitori di alcuni bambini affetti da autismo, dopo che la preside aveva deciso di tenere fuori dalle aule i tutor degli alunni, nonostante questi siano inseriti ufficialmente nel metodo ABA programmato dall’Asl di Caserta. Dopo aver obbligato la dirigente a far entrare i terapisti, per coadiuvare i giovani nelle lezioni, attraverso ben due ordinanze, tra cui una molto pesante per i toni utilizzati, il Tar della Campania ribadisce ancora di più il concetto, se ce ne fosse bisogno. Una decisione del tribunale amministrativo scaturita da una certa indifferenza della preside rispetto a ciò che viene deciso dai giudici. Un comportamento che, nel frattempo, ha anche provocato una denuncia penale alla donna da parte dei genitori dei piccoli.

In queste ore, come detto, è emersa una terza ordinanza da parte dei giudici del Tar, sul ricorso presentato ancora dai genitori degli alunni, rappresentati dall’avvocato Luigi Adinfolfi, con la quale viene nominata come commissario ad acta il dirigente pro tempore dell’ufficio VI – ambito territoriale di Napoli – dell’USR Campania, Maria Teresa De Lisa per far rispettare la decisione che dava la possibilità ai tutor degli alunni di entrare nella scuola, “valutando la compatibilità dell’accesso dei terapisti ABA con le specifiche “condizioni di contesto” dell’istituto scolastico”. In pratica, il TAR espropria delle competenze alla preside Petrillo, relative all’ingresso dei tutor degli alunni affetti da autismo. Una decisione scaturita dopo la mancata ottemperanza delle precedenti decisioni.