SANITA’ campan-casertana allo sbando. Ascolta altri 3 AUDIO. Altro che liste di attesa, sistema delle prenotazioni saltato. Non si prenotano visite qui e a Napoli

13 Ottobre 2022 - 17:59

Dopo aver certificato con un audio pubblicato stamattina l’impossibilità di prenotare una qualsiasi visita di un qualsiasi esame al Cup dell’ospedale dei Caserta, abbiamo realizzato oggi pomeriggio, tre tentativi distinti per il Monaldi, il Cotugno e il Cto. Altrove cadrebbero i governi per fatti come questo, da noi c’è chi ammira ancora lo sceriffo salernitano delle chiacchere e del distintivo.

L’AUDIO DEL MONALDI

L’AUDIO DEL COTUGNO CON COMMENTO DIRETTORE

L’AUDIO DEL CTO CON COMMENTO DIRETTORE

CASERTA (g.g.) Quello che seriamente pensiamo della sanità campana di oggi e di un tempo, ma soprattutto di quella di un tempo, priorità per gli interessi di un giornale quotidiano, l’abbiamo scritto con precisione stamattina nell’articolo a cui potete accede

href="https://casertace.net/ore-13-03-esclusivo-ascolta-gli-audio-il-cup-dellospedale-di-caserta-e-una-vergogna-utenti-presi-in-giro-da-un-disco-operatori-inesistenti/">CLIKKANDO QUI. Al suo interno sono anche pubblicati due contenuti audio che dimostrano inconfutabilmente l’impossibilità per un utente casertano di ricevere informazioni finalizzate a fare una prenotazione di una visita specialistica, di un esame di laboratorio, di un esame strumentale di tipo radiografico, ecografico all’ospedale di Caserta, dove c’è un Cup sulla carta, ma non nella realtà. Per cui, se un cittadino-utente vuole oggi, il 13 ottobre 2022, prenotare, mettiamo, una visita ortopedica, che gli tocca per legge in quanto richiesta da una impegnativa, o ricetta che dir si voglia, del proprio medico curante, si vede negare questo diritto perché l’accesso ai numeri dell’informazione è irrimediabilmente impossibile. Questo lo potrete constatare, ripetiamo, nelle registrazioni dell’articolo di stamattina, per la cui fruizione vi ridiamo le coordinate di collegamento o, per usare un linguaggio tecnico, di un link in modo da poterci entrare direttamente CLIKKANDO QUI.
Siccome non siamo riusciti, dunque , ad ottenere dal Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta la prenotazione per una visita pagata con i nostri soldi, cioè con i soldi pubblici, cioè da ogni cittadino-contribuente in quota parte rispetto alle risorse ingentissime che lo Stato stanzia alle Regioni, prelevandoli dalle tasse pesantissime inflitte ai cittadini italian-campani. Ci siamo ricordati che ieri sera eravamo afflitti da una tosse insistita e, dunque, volevamo capire, avendo fatto un tampone Covid risultato negativo, se avevamo beccato una pericolosa bronchite, o una broncopolmonite o, addirittura, una polmonite che pur non essendo interstiziale, sempre polmonite è. E che problema c’è. L’ospedale Monaldi è l’antico riferimento specialistico, in questa materia, della sanità campana, antico presidio della ricerca pneumologica, ospedale in cui hanno lavorato nomi storici, a partire dai professori Rubino e Blasi. Ma, soprattutto, l’ospedale Monaldi è una struttura pubblica, a disposizione di tutti i cittadini, a partire da quelli residenti in Campania, iscritti, con regolare tessera, al Servizio sanitario nazionale.

E allora, chisenefotte della tosse. Basterà un antico esame spirometrico, fatto però nel posto giusto al momento giusto e con gli specialisti giusti e ci toglieremo ogni preoccupazione. Per cui, ci mettiamo di buzzo buono e attraverso una rapida navigazione in rete, riusciamo a conoscere il numero verde delle prenotazioni per una visita da sostenere al Monaldi, al Cotugno e al Cto quello, unico che raccoglie tutte le prenotazioni per ognuno dei tre ospedali dei Colli, cioè Monaldi, Cotugno e Cto. Selezioniamo questo numero 800887086 e a bruciapelo ci risponde un disco che ci dice che il numero verde è utilizzabile solo da telefoni fissi, mentre per chiamare con apparecchi di telefonia mobile bisogna comporre il numero 08119725777.

Ora, al di là del fatto che l’unica concorrenza che funziona in Italia, quella tra operatori della telefonia mobile ha ridotto di moltissimo il costo delle chiamate, quasi azzerandolo, ma comunque compreso in un unico prezzo forfettaria di un abbonamento a una scheda telefonica, ovviamente con tanti, ma proprio tanti giga di navigazione, il problema è che questa cosa viene presentata dalla locandina degli Ospedali dei Colli in maniera tale che chi la consulta ritiene che la telefonata sarà totalmente gratuita. Quelli che hanno pubblicato il numero verde fanno i finti tonti e si comportano come se oggi ci fosse ancora qualcuno, al di là di sparuti casi in taluni uffici pubblici che ancora usano o devono utilizzare per legge la telefonia fissa, divenuta, al contrario pressochè inesistente nelle famiglie, visto che chi si abbona alla rete Internet ormai non lo ritira neppure l’apparecchio per la chiamate fisse che pure gli toccherebbe in quanto compreso nel prezzo dell’abbonamento. In realtà, su questa cosa dovrebbero intervenire, dato che si tratta di un raggiro, le associazioni dei consumatori se queste funzionassero seriamente almeno 10 minuti al giorno. Un piccolo raggiro, ma pur sempre un raggiro, indubbiamente non in grado di produrre danni pesantissimi per le tasche degli utenti, ma comunque concretizzatosi in una falsa informazione, in quanto falso è scrivere, al tempo d’oggi, che esiste un numero verde a cui ogni cittadino-utente che vuol prenotare una visita o un esame clinico in struttura pubblica può accedere, salvo poi apprendere dalla prima informazione fornita dal disco-segreteria, che quel numero è utilizzabile solo per la telefonia fissa, dunque, in pratica, da nessuno.

Stamattina ne abbiamo inseriti in rete due, stavolta, di audio, ne abbiamo pubblicato tre. Oltre ai suoni tipici di una telefonata, del solito jingle uguale, evidentemente per tutti i Cup della Campania, dato che è lo stesso ascoltato stamattina, in risposta alle vane chiamate da noi inoltrate al Cup dell’ospedale di Caserta, sentirete anche una voce di fondo, quella del sottoscritto, ovvero di chi firma questo articolo ed è anche direttore di Casertace.net. Si tratta di qualche commento salace, vagamente goliardico. Della serie, ridere per non piangere. Tre audio perché abbiamo fatto tre telefonate distinte, anche se inoltrate allo stesso numero, cioè a quello del Cup degli ospedali dei Colli, cioè allo 081 ecc.. Abbiamo cercato di metterci in contatto con un operatore fisico, o anche digitale, che sviluppasse la procedura finalizzata ad ottenere una prenotazione per il succitato esame spirometrico al Monaldi. Cinque minuti di attesa e zero risposte. Successivamente abbiamo chiamato di nuovo. Questa volta in direzione dell’ospedale Cotugno, dove desidereremmo farci controllare una verruca cresciutaci sul culo (la parola è stata sdoganata anche a Sanremo con la Rappresentante di lista), in modo da capire se per caso ci siamo beccati il vaiolo delle scimmie oppure il remake epocale della peste bubbonica. Rispetto a questi pensieri, siamo stati rallegrati da altri tre minuti del jingle gioioso a cui assegneremo il titolo provvisorio di “vasellina”.

Vabbé, anche questa telefonata contenuta nel secondo audio da noi pubblicato, è andata male, ma siamo sicuri che la terza, quella che vogliamo fare con l’obiettivo di prenotare un esame ecografico al Cto, sarà sicuramente coronata da successo. Ci sarà qualcuno o qualcosa che ci consentirà di trasmettere, di inserire direttamente i dati della nostra impegnativa, con conseguente comunicazione della data in cui la visita si svolgerà.

Se, se. Altri 3 o 4 minuti di attesa in modo da stamparci letteralmente in testa un jingle che non dimenticheremo facilmente e che vi invitiamo ad ascoltare.

Ora, bando alla amara retorica del sarcasmo e della satira e diciamo le cose come stanno. La verità è che oggi è saltato tutto il sistema del Cup regionale. E’ successo oggi, ma anche per qualche ora anche nella giornata di ieri e in quella dell’altro ieri. Oggi, 13 ottobre, dunque, è letteralmente impossibile prenotare una visita in quattro ospedali campani, tra i più importanti erogatori (almeno sulla carta) di prestazioni specialistiche.

Veramente una situazione indecente.