Violenza sessuale sulla nipotina, condanna definitiva: torna in carcere il nonno orco. È il padre del “Messi di Forchia”
27 Giugno 2026 - 19:41
ARIENZO – Si è chiusa con l’esecuzione della condanna definitiva la vicenda giudiziaria che vede protagonista Vincenzo Saccavino, 75 anni, arrestato nelle prime ore di oggi dai carabinieri della Stazione di Arienzo in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Autorità giudiziaria dopo che la sentenza è diventata irrevocabile con il pronunciamento della Corte di Cassazione.
L’uomo dovrà scontare una pena di sette anni di reclusione per il reato di violenza sessuale, contestazione che riguarda fatti avvenuti oltre dieci anni fa e che hanno avuto come vittima una sua nipote, all’epoca ancora bambina. Con il rigetto del ricorso presentato dalla difesa davanti alla Suprema Corte si è definitivamente concluso l’iter processuale, rendendo esecutiva la condanna e facendo scattare il provvedimento restrittivo.
I militari dell’Arma hanno raggiunto il 75enne nella sua abitazione di Arienzo, dove gli hanno notificato il provvedimento. Una volta espletate le formalità di rito presso la caserma, Saccavino è stato trasferito alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove inizierà a espiare la pena inflittagli.
L’inchiesta aveva preso le mosse dalle accuse relative ad abusi sessuali consumati ai danni della nipotina. La vicenda è stata esaminata nei tre gradi di giudizio fino al definitivo vaglio della Corte di Cassazione, che ha confermato la responsabilità dell’imputato, rendendo così irrevocabile la sentenza di condanna.
Il nome di Vincenzo Saccavino è noto anche per un’altra vicenda giudiziaria che ha coinvolto la sua famiglia. Il 75enne è infatti il padre di Clemente Saccavino, soprannominato dalle cronache “il Messi di Forchia”, finito nel 2021 nell’ambito di un’importante operazione antidroga e successivamente tornato in libertà dopo avere terminato di scontare la pena nell’ottobre del 2023. Questa volta, però, il provvedimento eseguito dai carabinieri ha riguardato il padre, destinatario di una condanna definitiva per una vicenda completamente diversa e legata a gravissimi reati contro la persona.
