ASL CASERTA, a FERRAGOSTO succede di tutto: ecco come fanno ad aggirare le norme per l’assunzione di un plotone di 200 nuovi precari

CASERTA – (g.g.) Saranno una miriade gli avvisi pubblici che in pieno agosto permetteranno quell’autentica macchina clientelare, potentissima e difficilmente attaccabile dell’asl di Caserta, di far assumere persone raccomandate da questo o da quell’altro politico, magari con qualche concessione a taluni sindacati in modo da tacitarli e in modo da evitare che facciano casino come l’hanno fatto a luglio quando hanno denunciato un metodo, quello delle assunzioni a tempo determinato, a cui la normativa nazionale, assorbita in pratica da quella regionale, ha dato un rigoroso freno, rendendole quasi vietate.

Ieri (CLICCA QUI PER LEGGERE) la prima puntata, in cui vi abbiamo illustrato gli elementi generali dello scenario. Vi avevamo promesso di descrivervi come avviene l’aggiramento delle norme per infornare altri 200 precari in categorie però in cui da qui a 3 anni è prevista una stabilizzazione e che finiranno per competere alla pari con chi già da anni il precario lo fa all’interno dell’asl di Caserta.

Un manipolo di 360 dipendenti . Un numero da record italiano. La legge , la norma nazionale sulle lineee guida della stabilizzazione dice che con la presenza delle stesse figure da stabilizzare non può procedere ad altri contratti. Mario De Biasio e la sua band hanno pensato, a modo loro bene, di non fare altri contratti per materie già coperte dai precari in servizio. La natura dei progetti cococo e cocopro garantisce a figure che non sono nel perimetro di quelle da stabilizzare, nuove ed estemporanee presenze come quella dei dentisti o dell’igienista dentale.

Il 90% dell’altro personale viene inserito dopo. Domani ci racconteremo di una categoria a dir poco misteriora, quella delle mansioni varie. Un’invenzione della premiata cucina degli orrori dello chef Mario De Biasio.