ūüćĺūüćĺūüćĺCHAMPAAAGNE! Soglia per gli affidamenti diretti passa da 40 mila a 150 mila euro. Per imbrogliare i dirigenti comunali non avranno neanche l’incomodo di truccare la gara

CASERTA (l.v.r.)¬†– Si √® risolta in questi giorni la spinosa trattativa tra Italia e UE sulla Manovra,¬†i tecnici del ministero dell’Economia hanno riscritto il¬†maxi emendamento¬†alla manovra finanziaria 2019 tenendo conto proprio del nuovo accordo preso con Bruxelles.

La prima questione interessante per Caserta citt√† riguarda¬†l’articolo 521bis da aggiungere alla Legge di Bilancio che prevede la possibilit√† (non l’obbligo)¬†di far pagare la Tari “mediante addebito sulle fatture emesse dall’impresa elettrica“. Ci√≤ avverr√† solo “a seguito di apposita deliberazione del Comune che si trovi in stato di dissesto finanziario“.¬†

Per l’amministrazione comunale, ormai al secondo dissesto, pu√≤ aprirsi un’opportunit√† di ricavare gli introiti del¬†tributo destinato a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti all’interno della bolletta dell’energia elettrica, con una maggiore certezza per le entrate relative a questa voce.¬†L’emendamento, a firma del capogruppo dei senatori della Lega, Massimiliano Romeo, non √® ancora stato votato ed gi√† √® finito nell’occhio del ciclone per le proteste delle associazioni dei consumatori.

Secondo punto del maxi emendamento che avr√† fatto drizzare le orecchie a palazzo Castropignano √® il possibile l’aumento della soglia per l‚Äôaffidamento diretto¬†degli¬†appalti¬†pubblici. Da 40 mila euro, arriverebbe a 150 mila euro. Uno quota altissima,¬†se si pensa che la fascia 40-150mila euro esprime un valore pari a 6 miliardi¬† di euro annui erogati dai vari enti pubblici. L’aumento di questa soglia provocherebbe la possibilit√† di liberare dai controlli gare e bandi consegnati in maniera diretta dai vari dirigenti e funzionari.

Se consideriamo soltanto quello che accade a Caserta, con affidamenti perennemente (o quasi) al di sotto della¬†mitica¬†soglia di 40 mila euro, l’aumento della cifra per l’indizione obbligatoria delle gare pubbliche, aprirebbe uno spazio di manovra enorme per i dirigenti del comune che gi√† adesso fanno orecchie da mercante sulle continue richieste dell’Anac di non procedere ad affidamenti diretti perch√©, come spesso ripete il presidente Raffaele Cantone, √® con questo metodo che si nutre il serpe della corruzione. Sar√† vita facile per quei funzionari (casertani e non) che, attraverso la facolt√† di poter decidere arbitrariamente questa o quell’assegnazione, hanno costruito posizioni di potere all’interno dei vari enti.

L’obiettivo di aumentare la velocit√† degli appalti, per accelerare i lavori e per far felice il “partito del Pil”, pu√≤ provocare con un effetto boomerang una crescita esponenziale dei casi di affidamenti consegnati dal funzionario compiacente alla ditta preferita e pi√Ļ “gentile” nei suoi confronti. E tanti saluti al decreto “SpazzaCorrotti”.