CASERTA. Piero Cappello non l’ha preso proprio benissimo il nostro articolo su di lui, i 2.500 euro e sul suo fan club Facebook per Carlo Marino

28 Dicembre 2021 - 19:24

 

CASERTA – Chi segue Casertace sui social sa bene che per portare al numero più alto possibile di utenti i nostri articoli tendiamo a pubblicarli anche nei vari gruppi Facebook di riferimento delle zone. Ad esempio, se c’è una notizia riguardante un incidente avvenuto sulla Nazionale Appia, probabilmente lo vedrete nei gruppi di Casagiove e Casapulla, e così via.

E allora quando ieri abbiamo scritto che l’ingegnere Piero Cappello aveva ricevuto un altro incarico dell’amministrazione del sindaco Carlo Marino ci è sembrato saggio pubblicare la notizia nel gruppo “Carlo Marino sindaco bis“, proprio il fan club del sindaco gestito dal professionista di Piedimonte Matese.

Nella giornata di oggi, uno dei nostri amici che ci supporta in questo lavoro social ha trovato il post riguardante la notizia dell’incarico proposto bloccato e rifiutato proprio dallo stesso Cappello. Forse, a posteriori, non è stata un’idea saggia quella di provare a pubblicare questo articolo nel gruppo gestito dal protagonista della notizia, ma ci aspettavamo una battuta di spirito e qualche velata punzecchiatura nei confronti del nostro scritto, non proprio una censura.

Come avete potuto leggere, utilizzando un eufemismo possiamo dire che Cappello non sembra essere felice del trattamento ricevuto, definendo cattiveria il comportamento tenuto dal direttore del giornale Gianluigi Guarino, reo di averlo sbattuto sul giornale, come capita a decine di personalità note della nostra provincia. L’ingegnere basa la sua critica anche sulla questione del costo di questo incarico per il comune di Caserta: due mila e cinquecento euro, IVA e cassa professionale inclusa.

E allora Cappello dimostra di non aver letto con attenzione quello che abbiamo scritto, perché va a sottolineare l’unica cosa di cui non abbiamo voluto parlare minimamente: il compenso. Il problema, glielo ripetiamo (speriamo) in maniera più chiara, per aiutarlo a comprendere il nostro punto di vista, è che si tratta di un professionista politicizzato.

Politicizzato perché per anni all’interno del Partito Democratico, politicizzato perché ex presidente del Consorzio di sviluppo industriale di Caserta, politicizzato perché gestisce una specie di fan club del sindaco, che tanto ha lavorato durante le elezioni comunali appena passate.

Allora, ingegnere, le sembra davvero opportuno supportare sui social, diventare una specie di social media manager del sindaco, la cui amministrazione le affida un incarico, in realtà più di uno, e che quindi le fa percepire un guadagno? Non sarebbe stato più corretto provare a farsi da parte proprio per evitare spiacevoli situazioni, in considerazione della sua affiliazione politica col sindaco, totalmente rispettabile e neanche minimamente discutibile perché ognuno, come le più minime libertà democratiche prevedono, ha la facoltà di sostenere politicamente chi desidera, lasciando spazio a qualche giovane ingegnere da supportare nel suo cammino. Anche perché, come dice lei, se fanno a gara per averlo, non ha bisogno di questa serie di incarichi consegnatigli direttamente dal comune guidato da Carlo Marino, no?

Cercavamo di scherzare, di sorridere sulla questione che lei gestisce un fan club il sindaco la cui amministrazione le affida incarichi diretti, ma probabilmente lei non è un uomo di spirito propriamente detto.

Ma noi ci proviamo di nuovo, perché grazie a lei ci possiamo permettere un’ultima battuta. Lei parla di “gara per avermi” in una vicenda per cui l’incarico è stato affidato in maniera diretta. Non sappiamo se questa cosa può aver dato fastidio al dirigente Franco Biondi, persona con cui lavora a stretto contatto, in considerazione del fatto che a Caserta di quelle aggiudicazioni definite proprio “gare”, cioè sfide tra diversi soggetti, diverse ditte, se ne vedono ben poche.

Ingegnere Cappello, questo è. Si tratta di opportunità politica e professionale. Lei può continuare a fare il tifo per il sindaco Carlo Marino quanto vuole, può girare con le magliette con appiccicate sopra la faccia del primo cittadino per quanto ci riguarda, ma se il comune gestito da questi le consegna un ennesimo affidamento diretto, cioè soldi pubblici che dalle tasche dei cittadini vanno nelle sue, ci potrà permettere almeno due righe.