Si ribalta anche il rapporto delle rimesse

30 Marzo 2018 - 00:00

CASERTA(g.g.) Si arrabbieranno pure Nino Natale e la figlia Elena, e di questo ci dispiace però quando dal primo maggio l’impresa che si è aggiudicata la gara, quella strampalatissima gara dei parcheggi che abbiamo raccontato più volte, cambierà radicalmente le tariffe per gli automobilisti casertani, cavolo, qualche domanda se la dovrà pure porre.

La sosta in centro che per anni si è pagata 2 euro all’ora, passerà a 1,20, con 80 centesimi di risparmio, che non sono pochi.

Nelle aree di sosta, dove ancora oggi si paga 1,20, si pagherà la metà, cioè 60 centesimi all’ora.

Se a questo ci aggiungiamo che si è sostanzialmente ribaltato il rapporto tra comune e azienda concessionaria il quadro si completa. Con Publiservizi, l’80% dei 2 euro se lo prendeva il privato e al comune rimaneva solo 20 centesimi. In questo caso, invece, il 70% andrà nelle casse del comune e il 30% rimarrà in quelle della Terzo Millennio, ricomponendo un quadro di ortodossia che stabilisce pressapoco
questi rapporti, in tutti i luoghi d’Italia.

Ora,

siccome non ci risulta che questi napoletani di Terzo Millennio, abbiamo costituito un ente di beneficenza e siccome riteniamo che con questi valori Terzo Millennio comunque produca un proprio business, anche assorbendo i parcheggiatori che hanno lavorato per Publiservizi, diteci voi che cosa ha rappresentato l’appalto dei parcheggi a Caserta dal 2009 fino ad oggi.