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6 ORDINANZE. Ai domiciliari anche il nipote del boss. I “pusher itineranti” spacciavano droga, parlando al telefono di “birra” e “caffè”

3 Dicembre 2020 - 14:22

SANTA MARIA CAPUA VETERE – I carabinieri di Santa Maria Capua a Vetere hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari e obbligo di dimora per altrettante persone accuse di spaccio di droga, in particolare di cocaina e hashish. I fermi arrivano dopo le indagini che hanno fatto luce su diversi episodi di spaccio avvenuti nel comune del casertano e in altri limitrofi tra novembre 2018 e ottobre 2019. Nel corso delle attività investigative, gli uomini dell’Arma hanno avuto accesso ai telefoni degli indagati, registrando diverse conversazione in cui si parlava di “pezzo”, “maglietta”, “caffè” e “birra”in riferimento alle diverse droghe da consegnare.

Numerosi gli episodi di spaccio accertati dai carabinieri, e avvenuti nei comuni di Santa Maria Capua Vetere, Macerata Campania, San Prisco, Casagiove, Pontelatone, Curti, Recale, Casapulla e Portico di CASERTA.

Tra gli arrestati ai domiciliari c’è anche Leon Bifone, 20 anni, figlio di Mario Bifone e nipote dello storico ex boss di Portico di Caserta Antonio detto “Zuzù”.