Fisioterapisti precari Asl, spunta un Concorso «Anti-Stabilizzazione»: proteste e ricorsi
26 Marzo 2025 - 11:07

Un paradosso nella sanità: professionisti qualificati lasciati nel limbo, mentre si aprono nuove assunzioni. È l’inizio di una battaglia legale
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CASERTA (Elio Zanni) – È diventato un vero e proprio scandalo lavorativo di primavera la questione dei dodici fisioterapisti professionisti inseriti nella graduatoria a scorrimento che, dopo aver partecipato e vinto un concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di quei posti nell’Asl, continuano a lavorare in condizioni di precarietà. Non solo.
Mentre loro sono sulla graticola, l’Asl Caserta che fa? Incredibile ma vero: indice un nuovo avviso pubblico (Delibera n. 303 del 21/02/2025), per soli titoli, per la mobilità regionale e interregionale per l’assunzione a tempo indeterminato di personale di vari profili del Comparto Sanità – Area Operatori e Area dei Professionisti della Salute e Funzionari, compreso – udite udite – due (2) fisioterapisti…
Non v’è chi non veda come la strana operazione «ingaggia nuovo personale e lascia a bagnomaria i professionisti esperti» assuma, agli occhi di quest’ultimi e non solo, le sembianze di una beffa. L’operazione, poi, pare non essere stata per nulla messa in discussione nei termini predetti dalla triplice sindacale, forse più che catastroficamente distratta perché impegnata a curare i singoli orticelli in vista del «rinnovo» – parola assai forte in questo caso per Cgil, Uil e soprattutto Cisl – dei delegati.
Il nuovo concorso «anti-stabilizzazione» va annullato
Appare talmente vera la ricostruzione in parola che i dipendenti precari Asl si sono visti letteralmente costretti ad adire le vie legali, per ora con una diffida ad adempiere «in autotutela». La richiesta rivolta all’Asl Caserta dallo studio legale Campolo, dell’avv. Giuseppina Campolo, infatti, è quella di procedere all’annullamento dell’avviso pubblico per la mobilità (il nuovo concorso) per la sola parte – giustamente – relativa ai fisioterapisti e quindi, «in coerenza con i principi che devono caratterizzare la pubblica amministrazione, proseguire le azioni in tema di stabilizzazione, procedendo ad assumere a tempo indeterminato il personale in graduatoria».
Chiaro è che se l’Azienda dovesse restare sorda anche a questo più che ragionevole appello, «in mancanza di riscontro», Campolo si vedrà costretta ad adire – direttamente, verbatim: «le competenti autorità per una migliore tutela dei miei assistiti».
L’intervento dell’Ordine Fisioterapisti di Napoli, Caserta, Benevento, Avellino
«Eppure – come fa notare Francesco Paolo Esposito, presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti campani, al direttore generale Asl Amedeo Blasotti e al direttore del Servizio gestione risorse umane, Concetta Cosentino – i Fisioterapisti presenti in graduatoria hanno offerto un considerevole contributo, anche durante la pandemia, per assicurare l’offerta delle cure sanitarie dell’Azienda e il mantenimento dei Lea (livelli essenziali di assistenza sanitaria) per questo, pur compiacendosi per la stabilizzazione di sei risorse, non può non trasferire il rammarico dei restanti ammessi alla procedura (la maggioranza), non ancora stabilizzati, e la loro preoccupazione per l’incertezza del loro futuro».
Il presidente Esposito sottolinea l’ormai impellente necessità di «provvedere con estrema urgenza a stabilizzare tutto il personale precario». Ma non si tratta del suo primo sollecito. Per questo è lecito ritenere che anche stavolta la sua lettera è destinata a scontrarsi con le discutibili logiche organizzative Asl e forse financo con quelle spartitorie dei sindacati che una volta rieletti potrebbero diventare più attendisti della stessa Asl. Lo studio Campolo, è sulla strada giusta. È l’inizio di una battaglia legale.