CONCORSI A SAN MARCELLINO. Parla il funzionario Gagliarde: “I nomi dei vincitori ci sono”. La replica di CasertaCe: “Prendiamo atto, ma le graduatorie sono ancora anonime. E sulla privacy…”

29 Agosto 2025 - 15:45

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nota del funzionario del comune guidato dal sindaco Anacleto Colombiano. A noi, comunque, il dubbio resta che al momento in cui abbiamo consultato al sotto sezione bandi di concorsi conclusi della sezione amministrazione trasparente, le determine con i nomi non ci fossero. Però, per evitare discussioni e problemi simili, abbiamo messo a punto un sistema che renderà certa, sancirà l’orario e il momento in cui accederemo alle aree sensibili dei siti

In riferimento all’articolo pubblicato da “CasertaCe” riguardante presunte irregolarità nelle procedure concorsuali del Comune di San Marcellino, il sottoscritto Marco Gagliarde, in qualità di funzionario incaricato, ritiene necessario precisare quanto segue. Tutti gli atti e i documenti relativi alle procedure concorsuali, compresi bandi, graduatorie, provvedimenti di scorrimento e ogni ulteriore atto connesso, sono regolarmente pubblicati nella sezione “Amministrazione Trasparente”, nell’Albo Pretorio online e, ove previsto, anche sul portale INPA. Si allegano, a tal fine, i link tramite i quali è possibile consultare direttamente gli atti inerenti le procedure concorsuali, a conferma della piena tracciabilità e pubblicità di ogni fase amministrativa. Non corrisponde al vero, pertanto, quanto riportato nell’articolo in merito a presunte omissioni di pubblicazione, poiché l’Ente rispetta in maniera scrupolosa tutti gli obblighi di trasparenza imposti dalla normativa vigente.

Con specifico riferimento al concorso per l’assunzione di un funzionario amministrativo categoria D1, si evidenzia che il nominativo del candidato subentrato a seguito della rinuncia del primo classificato non è stato ancora reso pubblico esclusivamente perché sono in corso le verifiche di legge sui requisiti, passaggio necessario e propedeutico alla successiva assunzione in servizio. Tale condotta è perfettamente conforme alle disposizioni normative vigenti. 

Si precisa, inoltre, che nell’articolo è stata pubblicata un’immagine riconducibile alla mia persona. Si rammenta, a tal proposito, che i contenuti presenti sui social media, comprese fotografie e video, sono tutelati come contenuti di proprietà intellettuale (IP) e restano di esclusiva titolarità dell’utente che li ha originariamente pubblicati. Sul punto, il Tribunale di Roma ha chiarito che la diffusione non autorizzata di immagini personali, anche se provenienti da profili pubblici, costituisce condotta illecita e lesiva dei diritti del soggetto interessato. La pubblicazione di foto senza consenso integra, oltre alla violazione delle norme in materia di privacy, un comportamento contrario alla legge, a maggior ragione considerando che il sottoscritto è un soggetto privato che non ha mai concesso alcuna autorizzazione al sito “CasertaCe” per l’utilizzo di immagini a sé riferibili.

Alla luce di quanto sopra, si richiede formalmente che la presente smentita venga pubblicata e diffusa con le stesse modalità e con pari evidenza dell’articolo originario, così da garantire un corretto esercizio del diritto di replica e un’informazione completa e veritiera. 

Si resta, inoltre, a disposizione per fornire, in futuro, ogni eventuale chiarimento utile prima della pubblicazione di ulteriori articoli, nella prospettiva di una corretta e trasparente informazione.

la replica di casertace

Gentile dottor Gagliardi, partiamo dalla fine. Per quanto riguarda l’immagine utilizzata, questa proviene da una pubblicazione a lei dedicata da colleghi di un’altra testata regionale. Quindi, non abbiamo utilizzato immagini provenienti da profili privati. Per completezza, le segnaliamo che, in considerazione del suo ruolo di pubblico ufficiale, la pubblicazione di una sua foto è del tutto lecita in quanto connessa al suo ruolo e non per motivazioni private.

Veniamo alla questione più interessante del discorso. Nel nostro articolo pubblicato 24 ore fa, questo giornale non ha sollevate dubbi su una presunta “irregolarità nelle procedure concorsuali“, bensì sul rispetto delle norme relative alla trasparenza degli atti amministrativi, così come sancite dal d.lgs. 33/2013 e dalle delibere Anac dedicate, argomento che lo stesso sindaco di San Marcellino, nonché presidente della Provincia, ha ritenuto centrale nelle sue varie dichiarazioni.

Come quotidiano che compie una normale azione di controllo, abbiamo notato una certa distonia tra le parole espresse dal sindaco e la gestione delle graduatorie dei concorsi.

Ora, controllando il link che lei ci ha gentilmente fornito, prendiamo atto della presenza dei nomi dei candidati, ma le facciamo presente che nel momento in cui, 24 ore fa, abbiamo preso visione delle graduatorie nella sezione Amministrazione Trasparente le determine relative alle graduatorie non erano presenti.

E qui siamo in una situazione di stallo. Noi siamo convinti di non aver trovato traccia delle determine, ma solo delle graduatorie e lei, ovviamente, ritiene il contrario. In questo caso, come giusto che sia, prendiamo atto della sua nota e dell’informazione relativa alle determine, quindi, presenti con i nomi degli assunti e dell’intera graduatoria di idonei.

Con questo non diciamo che siano stati aggiunti alla chetichella, come la manina divenuta celebre in un’intervista dell’allora Luigi Di Maio a Porta a Porta. Evidentemente, abbiamo compiuto un errore nella lettura del sito, sicuramente supportata da una suddivisione in sottosezioni che, se rende non semplice il nostro lavoro, di chi è esperto della materia, figuriamoci per il lettore qualsiasi, anche perché la dicitura Graduatoria Finale, inserita dal vostro ufficio, sembra fatta apposta per confondere il lettore, visto che poi non c’è la graduatoria finale con i nominativi, bensì quella con i codici che, come lei sa, vale quel che vale.

Per evitare queste diatribe, da ora in poi saremo ancora più precisi, temporalizzando, oltre alla pubblicazione degli atti, i passaggi che ci hanno portato a scrivere determinati concetti.

Per quanto riguarda il nome del sostituto di Bassolino, il vincitore del concorso funzionario categoria D1, i requisiti che, come lei dice, sarebbero in via di verifica, dovrebbero essere già stati analizzati a monte, quando il candidato si è presentato al concorso. Quindi, la scelta di non inserire il nome della seconda in graduatoria, ovvero Maddalena Autiero, la troviamo non in linea con quanto previsto dalle norme sulla trasparenza. Lei pensa l’opposto, ovviamente, altrimenti non ci troveremmo qui a scriverci, e ne prendiamo atto.

Ringraziandola per la sua propensione e volontà al dialogo, mai scontata e apprezzata, le porgo i miei distinti saluti

G.Guarino

il video sulla graduatoria finale