ESCLUSIVA ORE 19.10. Il Principe e la Scheda ballerina. La sentenza della Cassazione al microscopio. Uno per uno, il destino di tutti gli imputati

CASAL DI PRINCIPE – Dopo le prime notizie frammentarie, arrivate dalla Corte di Cassazione, siamo in grado di dare un pò di ordine alla sentenza su Il principe e la scheda ballerina.

Cominciamo dalla situazione di Nicola Palladino, assolto sia in primo che in secondo grado. La Cassazione ha accolto la richiesta della procura e ha annullato l’assoluzione con rinvio degli atti alla Corte di Appello.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata a carico di Antonio Russo, per non aver commesso il fatto. Per qunto riguarda Antonio Cantiello, Luigi Corvino cl 68, Mirella Cirillo, Vincenzo Schiavone ed Eleonora Alfieri sentenza di condanna annullata e rinvio degli atti ad una sezione diversa rispetto a quella che li ha giudicati in secondo grado affinchè si rifaccia il processo. Anche Sebastiano Ferraro conquista due assoluzioni piene, cioè senza rinvio, per due capi di imputazione relativi al voto di scambio. Ovviamente, come abbiamo già scritto l’accusa principale di concorso esterno rimane. Ma la pena a questo punto va rideterminata alla luce delle due assoluzioni.

Dell’esito di Vincenzo Falconetti abbiamo già scritto. Per chi si è perso quell’articolo diciamo che l’ex dirigente per l’area tecnica del comune di Casal di Principe ha avuto un annullamento della sentenza di condanna per il concorso esterno con rinvio alla Corte di Appello, mentre per il reato di falso, è saltato l’articolo 7 e dunque è scattata a prescrizione.

Annullata senza rinvio la condanna per il reato di falso a carico dell’ex sindaco Cipriano Cristiano.

L’altro Corvino Luigi ottiene un annullamento senza rinvio per uno dei capi di imputazione, precisamente il peculato perchè secondo la Cassazione il fatto non sussiste. Stesso discorso per Giovanni Lubello, assolto per non aver commesso il fatto. Prescrizione in quanto la Cassazione ha escluso l’aggravante dell’articolo 7 per Demetrio Corvino.

Per tutto quanto il resto, a partire dai reati più gravi contestati a Cipriano Cristiano, la Cassazione rigetta i ricorsi. Stesso discorso come abbiamo già scritto prima per Sebastiano Ferraro il quale però, al pari di Cristiano, avendo ottenuto l’annullamento di alcuni reati, dovrà attendere la rideterminazione della pena da parte della Corte di Appello. Ragionando sul fatto che comunque anche quella rideterminazione è impugnabile in Cassazione, se ne passeranno buono un anno e mezzo.

Stesso discorso per Luigi Corvino del 66, Giovanni Lubello e Demetrio Corvino sempre relativamente al reato più grave di concorso esterno in associazione mafiosa.

Annullamento con rinvio anche per Arturo Cantiello, Luca Diana e Gennaro Diana. Rigetta i ricorsi e quindi conferma le pene di secondo grado per Angelo Ferraro, Luigi Fichele, Francesco Petito, Antonio Corvino, Pasquale Alfieri, Alfonso Letizia, Nicola Corvino, Mario Iavarazzo, Giuliano Martino, Luigi Lagravanese.

 

Qui sotto le pene di secondo grado da confrontare con le decisioni odierne della Cassazione:

Per Arturo Cantiello già segretario cittadino del Ds e vicinissimo a Lorenzo Diana, due anni di reclusione. Per Angelo Ferrara ninete più aggravante camorristica dell’art. 7 ma riconoscimento del reato semplice e 2 anni di reclusione, 2000 euro di multa, con possibilità che anche per lui si possa aprire la prescrizione; Sebastiano Ferraro, fratello di Angelo ed ex consigliere provinciale ed ex consigliere comunale di Casal di Principe, sei anni; per Luigi Fichele e Francesco Petito, 1 anno e sei mesi; per Mario Iavarazzo, 4 anni e 8 mesi. La corte di Appello ha revocato le sanzioni accessorie comminate in primo grado, a Gennaro e Luca Diana, revocate anche le interdizioni legali a carico di Mario Iavarazzo e Maurizio Capasso e viene ridotta l’interdizione dai pubblici uffici a soli 5 anni. Sospensione condizionale della pena per: Mario e Luca Diana, Vincenzo Schiavone, Arturo Cantiello, Angelo Ferraro, Luigi Fichele e Francesco Petito. Tutti gli appelli presentati dalla procura della Repubblica di Napoli, evidentemente per pene considerati troppo miti, sono stati rigettati. Confermate, invece, le pene di primo grado per: Eleonora Alfieri 2 anni, Pasquale Alfieri 2 anni, Antonio Cantiello 7 anni; Salvatore Cantiello detto carusiello 8 anni; Mirella Cirillo 4 anni; il politico Antonio Corvino anch’egli ex consigliere comunale e ex assessore ai servizi sociali del Comune di Casal di Principe 6 anni e 4 mesi; suo fratello Demetrio Corvino, anch’egli qualche volta impegnato in politica e figliolo, al pari di Antonio Corvino, della persona che ospitò il famoso summit terminato con il blitz di Santa Lucia, 3 anni; Luigi Corvino (classe 1968), 4 anni; Vincenzo Falconetti, ex ingegnere capo dell’ufficio tecnico del Comune di Casal di Principe, 3 anni; Giovanni Lubello, ex marito di Katia Bidognetti, 5 anni; Antonio Russo, 1 anno e sei mesi.

 

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA