Ad Script

Mamma strangolata dal figlio a colazione. Francesco in aula: sguardo assente, nessuna parola

13 Febbraio 2024 - 10:55

Il giovane, affetto da schizofrenia cronica, era in aula durante la prima udienza del processo

CAPODRISE – Spetta alla Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere composta dal presidente Roberto Donatiello, con giudice a latere Honorè Dessì e sei giudici popolari, decidere le sorti del giovane ventinovenne di Capodrise, Francesco Plumitallo reo confesso di aver strangolato la propria madre Patrizia Lombardi Vella, detta Rosa, di 55 anni.

Per la Procura della Repubblica in udienza era presente il Pubblico ministero Giacomo Urbano, titolare dell’indagine con il quale la difesa ha concordato una sorta di “patteggiamento probatorio” con l’acquisizione di tutti gli atti compiuti nella fase delle indagini preliminari che sono stati inseriti nel fascicolo del dibattimento.

Il mattino di martedì 14 novembre scorso in un appartamento in via Santa Maria degli Angeli, secondo quanto ha raccontato Francesco, lui stava facendo colazione con la mamma.

A un certo punto, senza apparente motivo, il giovane si avvicina alla mamma e la uccide, strangolandola. Quando ambedue finirono a terra il giovane l’accarezzò, come se non si fosse reso conto di quello che era successo.

Fu poi lo stesso giovane poi a chiamare la polizia per confessare l’accaduto mentre era in preda ad una crisi confusionaria.

Il Giudice per le Indagini Preliminari Grammatica con incidente probatorio dispose la perizia psichiatrica nei confronti di Francesco Plumitallo e accolse la richiesta di immediato del Pubblico Ministero Giacomo Urbano.

Durante l’incidente probatorio venne sentito il perito del Giudice, lo psichiatra Raffaele Sperandeo , poi il consulente della difesa, il medico Giovanni D’Angelo, e ambedue conclusero che Francesco era completamente infermo di mente al momento dei fatti perché affetto da schizofrenia cronica.

A chiedere la perizia – durante l’udienza di convalida – erano stati i difensori di Plumitallo, gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo che stamattina hanno partecipato alla prima udienza dibattimentale in cui sono. Francesco attualmente è nell’articolazione psichiatrica del carcere sammaritano e stamattina è apparso completamente assente con lo sguardo nel vuoto. Dopo l’udienza di oggi in cui le parti hanno presentato le loro rispettive prove il processo è stato aggiornato al 18 marzo prossimo.