OSPEDALE DI CASERTA. È bufera per l’assunzione di nuovi 15 collaboratori amministrativi Cat. D

24 Febbraio 2024 - 13:26

Insorge componente idoneo di una graduatoria di un altro ente sanitario amministrativo che possiede le stesse competenze e che ha partecipato a un concorso sovrapponibile. È pronto a dar battaglia in ogni sede giudiziaria e cita leggi e giurisprudenza. Noi non ci pronunciamo con nettezza, ma sappiamo bene che questi sono i giochetti della politica lottizzatoria e dei sindacati “magnaccioni” che piazzano mogli, figli, parenti e amici

CASERTA (G.G.) – Non sappiamo se chi ci scrive si chiami realmente Andrea Campoli, sospettiamo che lo abbia fatto unendoci, bontà sua, alle autorità a cui si è rivolto per rivendicare un suo legittimo interesse personale, un diritto ritenuto violato di vedersi assunto da una pubblica amministrazione, qual è indubbiamente l’azienda ospedaliera di Caserta, in quanto idoneo all’esito di un concorso, bandito da un’altra azienda ospedaliera o da un’Asl, per la stessa figura professionale di collaboratore amministrativo Cat.D.

La pur interessante elencazione delle strutture normative che avrebbero dovuto impedire all’azienda ospedaliera di Caserta di bandire un nuovo concorso per 15 posti per altrettante figure professionali della categoria appena citata, non può esaurire la trattazione che ha bisogno di un supplemento di analisi, di studio e, aggiungiamo, anche di giurisprudenza in materia.

Quello che scrive il signor Campoli, o chi per lui, resta però molto interessante, perché la nostra memoria non rende certo un unicum il tema trattato nella sua lettera-esposto, che fa presagire prossimi ricorsi e impugnazioni in uno o più organismi della giurisdizione.

Ci fa pensare che le argomentazioni dello scrivente non siano campate troppo in aria il fatto che, nel 2019, questa stessa procedura fu bloccata, precisamente fu sospesa, per irregolarità rilevate e trasfuse in un’ordinanza del Tar della Campania, la n.810 del 22 maggio 2019.

Non possiamo, però, affermare, restando esclusivamente agganciati al contenuto della lettera, se la direzione generale dell’Aorn di Caserta abbia o meno rimosso quelle irregolarità che indussero il Tar a decidere per la sospensione.

Quando diciamo che non è un unicum, ci riferiamo all’incrocio, anzi agli incroci molteplici che abbiamo avuto, con situazioni simili in cui i concorsi sono stati banditi in una condizione di evidente forzatura rispetto alla priorità, in quei casi almeno ai nostri occhi, evidenziata e conclamata da ricerche di tipo normativo e giurisprudenziale condotte direttamente da Casertace.

Se anche il caso presentato e denunciato dal signor Campoli appartenesse alla stessa categoria, quella delle forzature, potremmo affermare chiaramente di essere di fronte al solito atto di violenza che la politica lottizzatoria e che i sindacati della sindacatocrazia compiono affinché loro protetti, spesso loro parenti, congiunti – questo capita soprattutto con certi sindacati che tradiscono vergognosamente la loro missione costituzionale – conquistino posti di lavoro a tempo indeterminato scavalcando in un sol colpo persone che da anni tentano e passano da un concorso all’altro e che, non avendo santi in paradiso, restano al palo.

Una vergogna che Casertace denuncia da un decennio e che si rappresenta come la vera mission di direttori generali, di direttori sanitari, di direttori amministrativi, i quali il più delle volte non potrebbero dirigere nemmeno il proprio condominio se fossero valutate le loro autentiche competenze, la loro vera cultura generale e di dettaglio, ma non la caratteristica di essere obbedienti, di pensare poco con la loro testa, e a cui viene concesso qualche spazio, qualche frattaglia, per premiare la propria clientela personale.

QUI SOTTO LA LETTERA-DENUNCIA SUL CONCORSO BANDITO DALLA AORN CASERTA:

Oggetto: DIFFIDA CONCORSO PUBBLICO, PER TITOLI ED ESAMI, PER LA COPERTURA, A TEMPO INDETERMINATO, DI N. 15 POSTI DI COLLABORATORE AMMINISTRATIVO PROFESSIONALE CAT. D, DI CUI IL 20% RISERVATO AL PERSONALE INTERNO

Al Difensore Civico della Regione Campania

p.c.

Presidente della Regione Campania On. Vincenzo De Luca

Direttore della Direzione Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del S.S.R.

Direttore Generale AORN Caserta

Direttore Amministrativo AORN Caserta

Presidente Corte dei Conti

Si informa l’ill.re Difensore Civico della Regionale Campania riguardo a quanto in oggetto, 

Con Deliberazione del Direttore Generale n. 1032 del 20/11/2023 l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, che ci legge in copia, su proposta del Direttore UOC Provveditorato, con deliberazione del D.G.  n. 1032 del 20/11/2023 l’AORN Caserta ha deciso di voler dare seguito ad un Concorso Pubblico di n. 15 posti di Collaboratore Amministrativo Professionale, bandito in esecuzione della deliberazione n. 226 del 20/03/2019, successivamente sospeso per delle irregolarità  con ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania in ossequio dell’Ordinanza n. 810/2019 del 22.05.2019 RG. n. 1886/2019.

Con deliberazione del commissario straordinario n. 279 del 29.11.2019 l’azienda procede a riaprire i termini della suddetta selezione pubblica fermo restando le disposizioni e i requisiti del bando originario, ovvero quale requisito specifico Laurea Specialistica o Laurea Magistrale.

La presente diffida nei confronti dell’AORN trova fondamenta quindi su Quattro specifici punti di centrale importanza che la S.V. sicuramente non ignorerà:

  1. L’Azienda Ospedaliera con Deliberazione n. 279 del 29.11.2019 confermando i requisiti specifici e limitando la partecipazione ai soli potenziali candidati in possesso di laurea magistrale/specialistica ha fortemente danneggiato potenziali aspiranti, quali il/la sottoscritto/a;
  2. L’Azienda Ospedaliera di Caserta, con l’adozione della delibera n. 1032 del 20/11/2023 si pone in violazione della Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 1571 del 25/02/2004 la quale recita in tal senso “Ai fini dell’assunzione di idonei, le suddette amministrazioni possono, nei limiti della propria dotazione organica e nel rispetto della programmazione triennale dei fabbisogni di personale di cui all’articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, utilizzare le graduatorie concorsuali ancora valide approvate da altre amministrazioni mediante appositi accordi stipulati in applicazione della normativa vigente in materia di accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e nel rispetto dei principi di cui all’articolo 97 della Costituzione ed all’articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 oltre che dell’art. 9 Legge n. 3/2003”;
  3. La regione Campania attraverso numerose note, circolari e direttive impartite sia dalla  Direzione Generale per la tutela della salute che dal Commissario ad Acta ha invitato le ASL/AO del S.S.R. all’utilizzo delle graduatorie concorsuali approvate da altre Aziende, ritenendo che, in assenza di particolari esigenze e in situazioni di particolare urgenza tale operazione risulti lo strumento più idoneo, sia in termini di rapidità che in termini di economicità.
  4. Il Consiglio di Stato, ha ricordato che bandire una nuova procedura concorsuale in vigenza di una precedente graduatoria valida, per il medesimo profilo professionale, senza adeguata motivazione e senza significative differenze nei requisiti richiesti e nei contenuti delle prove d’esame non risponde ai presupposti legittimanti stabiliti dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con la pronuncia n. 14/2011 della quale la sezione ne ribadisce i principi.

Detto ciò, mi auguro che le SS.VV. possano attuare gli idonei correttivi a tale problematica, (poiché in copia conoscenza sarà informata anche la Corte dei Conti ed il Governatore De Luca) con l’auspicio di una eventuale ed ulteriore sospensione procedimentale, magari rientrando nell’alveo della regolarità normativa ed utilizzando le graduatorie già attive, per il medesimo profilo professionale, consultando il portale regionale SINFOPERS.

In attesa di necessario riscontro, Cordialità, Andrea Campoli.