Questa provincia è un CIRCO DELL’INDIFFERENZA. Nella S. MARCELLINO di Colombiano, Zannini e Pitocchi due gare da un milione di euro assegnate con il 5% e il 2% di ribasso

16 Giugno 2023 - 19:13

Abbiamo fatto errore, gravissimo: cercare un documento nell’albo pretorio dell’amministrazione comunale dell’agro Aversano. Cinque documenti, quattro particolari, uno particolarissimo. Ne citiamo un paio, chiedendoci anche il perché di usare una centrale di committenza dell’area nolana. Noi ci siamo fatti un’idea di passione geografica, ma potremmo sbagliarci

SAN MARCELLINO (g.g.) – Abbiamo avuto la malsana idea di entrare per tre minuti nel sito istituzionale del comune di San Marcellino che, al confronto, il Museo degli Orrori è un’accogliente e carezzevole spa.

Lo abbiamo fatto volendo controllare se fosse vera l’indiscrezione su un incarico attribuito ad un professionista dell’agro Aversano.

Sapendo bene che non potremo mai dedicarvi un tempo congruo, stabile, continuo, siamo usciti immediatamente. Ma, dandocela a gambe levate, abbiamo comunque incrociato un paio di determine di aggiudicazione dell’Ufficio Tecnico che, diciamocela tutta, a San Marcellino reca il copyright dell’ingegnere degli ingegneri, Gennaro Pitocchi, il quale ha uno studio privato, essendo andato in pensione, ma esercita un controllo, diciamo così, carismatico sull’Utc.

E non c’è dubbio che su queste due determine, che abbiamo buttato immediatamente via, come se avessimo impugnato due ferri roventi, ci sia l’autorevolissima impronta di Pitocchi parimenti a quella del sindaco nonché costruttore di opere pubbliche, Anacleto Colombiano, in pratica il gemello siamese del consigliere regionale Giovanni Zannini,

che l’ha messo, non a caso, al comando del Distretto Caserta dell’Ente Idrico Campano, ovvero quello in cui è stata proposta l’oscena trasformazione del Consorzio idrico in una società per azioni.

Se proprio ci tenete, le pubblichiamo in calce a questo articolo, il resto, invece, ve lo diciamo in due righe.

Si tratta di due gare d’appalto. La prima riguarda la realizzazione di un asilo nido per il comune dal valore di un milione e 380 mila euro, la seconda, invece, è dedicata ai lavori di adeguamento sismico, efficientamento energetico e riqualificazione funzionale della scuola d’infanzia dei fiori da un importo complessivo di 987 mila euro.

La procedura di gara è stata realizzata da una non meglio specificata Centrale di committenza dell’area Nolana, una sorta di passione geografica di Colombiano per l’area vesuviana-nolana, visto i 24 mila euro attribuiti ad una sorta di legale superman, l’avvocato di Sant’Anastasia Raffaele Marciano.

Quindi, avete letto bene, una gara da un milione di euro è stata aggiudicata con un ribasso del 5% all’impresa – manco a dirlo – di San Marcellino (che non osiamo neppure fare un minimo pensiero a scaricare una visura camerale) Ginvera srl, denominazione piuttosto estroversa, dato che un posto come Ginevra con San Marcellino non c’entra nulla.

E leggerete bene nell’altra determina che nella seconda gara manco la parvenza di una gara reale, visto e considerato che sono state invitate 5 imprese e quattro non si sono degnate neanche di rispondere, manco si trattasse di un lavoro da 3 mila euro e non uno da quasi un milione di euro, poi finito al Consorzio Stabile Grade di Frattamaggiore.

Dunque, ce la svigniamo. Non perché nutriamo timore, ma perché già da tempo abbiamo sperimentato che nonostante situazioni palmari, anomalie evidenti come questa, nulla si muove sul fronte dell’azione penale e questi qua continuano ad operare come meglio gli aggrada in un comune che alle ultime elezioni amministrative ha visto gareggiare un solo candidato sindaco e una sola lista, così come avvenuto nella vicina San Cipriano d’Aversa, altro comune vicino a Giovanni Zannini, e altro comune che ha un sindaco, Vincenzo Caterino, che va a completare, insieme al citato Colombiano, e a Gino Pellegrino, sindaco di Parete, una trimurti di potere reale concentrato tutti in pochi chilometri quadrati di un territorio che – non lo diciamo noi, ma la storia – ha raccontato mille e più episodi di infiltrazioni e condizionamenti dei clan e, aggiungiamo noi, di una mentalità criminale, autentica potestà di un modus vivendi.

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