200 mila euro di lavori alla mensa della scuola elementare aggiudicati all’imprenditore di Casal di Principe con la sede nel cuore di Caserta
3 Aprile 2025 - 13:33

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Le amministrazioni comunali dovrebbero anche iniziare a prendersi le responsabilità su questi tempi contingentati per le aggiudicazioni perché, così, inizia a crearsi un continuo cappotto di napoleone
CASERTA/CESA – Noi non siamo grandi fan della stazione appaltante della Provincia di Caserta e lo abbiamo dimostrato con centinaia di articoli relativi a discutibilissime aggiudicazioni ad imprenditori connessi a chi aveva in mano l’ente provinciale, ovvero Giorgio Magliocca, affidamenti di servizi a persone legate a Giovanni Zannini.
Poi, lo scorso mese di ottobre, i carabinieri sono andati a perquisire prima l’abitazione il consigliere regionale, poi qualche giorno dopo casa e uffici dell’ex presidente della Provincia, proprio per ipotesi di reato legati alla corruzione e ad appalti pilotati, dando forza alla nostra ipotesi: a
Questa nostra visione delle cose però cozza con la realtà dei fatti che obbliga i comuni ad affidarsi all’ente provinciale, che sta messo come sta messo, all’amministrazione capoluogo, e non è il caso di aprire il faldone sul comune di Caserta, o alle stazioni appaltanti, come la Cuc Nolana, giusto per chiudere il cerchio, per aggiudicare i lavori finanziati dal PNRR, come deciso dal governo Draghi nel 2022.
Scegliere il male peggiore, in pratica. E davanti a questa scelta, il sindaco di Cesa, Enzo Guida, ha scelto la provincia di Caserta, ora guida dal vicepresidente Marcello De Rosa. Poi, potremmo stare a qui a decidere quale sia il male peggiore, ma tralasciamo.
In questo caso si tratta della ristrutturazione (si legge riqualificazione eccetera, ma in soldoni è ristrutturazione) dell’edificio di via Campostrino che ospiterà la mensa della scuola elementare Rodari che si trova in quella sede.
Come al solito, i tempi delle amministrazioni sono stretti e quindi il comune di Cesa, che aveva l’obbligo di affidare la gara entro il 31 marzo 2025, ha chiesto alla stazione appaltante della provincia di fare una garetta, invitando almeno 5 ditte.
Invitata a nozze, la SUA provinciale ne ha invitate 17. Ma sappiamo bene che se sono 17 le invitate, alla fine, saranno sempre meno le partecipanti. E in questo caso, sono la metà, tecnicamente poco meno.
L’invito della stazione appaltante parte il 6 marzo, con scadenza datata 19 marzo e le imprese partecipanti saranno otto.
La ditta ADV Associati Srl ha offerto un ribasso del 27,18%, mentre Supino Group Srl ha proposto un ribasso del 30,73%. La Società Cooperativa Carpe Diem Ar.l. ha avanzato un ribasso del 25,32%, mentre Tu.Ge.Co. Costruzioni S.r.l. ha presentato un ribasso del 21,73%. Im.E.Co. S.r.l. ha offerto un ribasso significativo del 38,63%, seguita da G.M.A. Costruzioni, con un ribasso del 32,59%. Electra Impianti Soc. Coop. ha presentato un ribasso del 38,38%, e infine G.S.I. Real Estate S.r.l. ha offerto un ribasso del 37,45%.
E sarà proprio la GSI ad aggiudicarsi i lavori. Si tratta di una ditta che è gestita da un ingegnere di Casal di Principe, Giuseppe Pompeo Borrata, residente nella sua città natale, ma che ha messo la sede sociale a Caserta, lungo via Roma, quindi parallela alla sede storica della provincia di Corsto Trieste.
Ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, questa procedura fa emergere l’importante potere economico, in questo caso di natura legale, in altri casi, sfortunatamente, meno, che hanno gli imprenditori provenienti dal triangolo Casapesenna-San Cipriano-Casal di Principe. La storia di questa lingua di terra si conforma per una decennale capacità di creare, costituire e far fiorire imprese edili e di costruzioni. E va detto, purtroppo, spesso anche la criminalità, il clan dei Casalesi, ha portato avanti lo stesso business.
Chiaramente, questa ultima frase si lega ad un contesto storico della nostra provincia, emerso recentemente dopo qualche anno di immobilismo nelle inchieste. Non vogliamo certo collegare il signor Borrata a qualsivoglia rapporto criminale.