CASERTA ALLE ELEZIONI Anche Mimmo Guida boccia la fusione tra “Radici casertane” e Italia Viva: no alla coppia Peluso-Credentino

14 Agosto 2021 - 17:31

Il consigliere comunale uscente dice no ai due candidati che Carlo Marino vuole “in tandem”. Guida: “Marino facesse le sue liste, noi facciamo la nostra”

 

 

CASERTA (rita sparago) Non accettano imposizioni da nessuno, né dal sindaco Carlo Marino, né dall’assessore regionale Nicola Caputo. Ciò che ieri ha dichiarato il candidato Donato Tenga, oggi lo ribadisce il consigliere comunale uscente Domenico Guida: “Radici casertane non vuole nessun’etichetta di partito, nasciamo come gruppo civico e tale rimarremo”. Tenga e Guida sono i promotori della lista che sembra far gola – e nella quale pensavano di poter trovare un porto sicuro – ai consiglieri uscenti di Italia Viva. I renziani, ribadiamo, non essendo in grado di presentare un proprio elenco di candidati, hanno creduto di poter trovare ospitalità altrove. Ma si sono trovati davanti il no secco di Tenga prima, e di Guida, ora.

“Escludo categoricamente un’ipotesi di fusione tra Radici casertane e Italia Viva – sostiene Guida che, per queste elezioni amministrative, ha passato il testimone al figlio Francesco, che sarà tra i candidati  – . Noi da mesi lavoriamo alla composizione della nostra lista, fatta di tanti giovani e di persone libere da qualsiasi influenza partitica. Tra l’altro proprio con Peluso e con Megna in consiglio abbiamo avuto per un periodo di tempo un percorso comune che certo non ha avuto un buon esito”.

Ma, più che Giovanni Megna (non si sa ancora se sarà ricandidato, mentre è certo che i renziani Mario Russo e Gianfausto Iarrobino non parteciperanno, stavolta, alla competizione elettorale), ad ambire al seggio è l’uscente Roberto Peluso per il quale il candidato sindaco Marino ha già pensato al tandem con Emilianna Credentino. I due giovani candidati, proprio per questa ragione, cercano “disperatamente” una lista che li ospiti e nella quale potere avere chances di essere eletti. Un’idea che non può che essere bocciata da coloro i quali, in Radici casertane, ambiscono ad ottenere un seggio. Anche perché, facendo un po’ i conti della massaia, se Marino dovesse vincere le elezioni, la lista civica potrebbe ottenere tre, massimo massimo quattro, eletti. Se Marino, invece, dovesse perdere, a Radici casertane spetterebbe un unico seggio.

“Marino facesse le sue liste – conclude l’uscente Domenico Guida -; noi facciamo le nostre”. E allora, come già scritto ieri, più chiaro di così…