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COLPO DI SCENA. MARCIANISE. 16enne accoltellato davanti al Novelli, il fendente non è stato sferrato dai due arrestati. Si cercano altri due ragazzi

28 Novembre 2023 - 18:31

Proseguono incessantemente le indagini della compagnia dei carabinieri di Marcianise: nell’aggressione comparsi anche dei tirapugni. Il movente: una ragazzina contesa, compagna di classe del 17enne ora rinchiuso in comunità

MARCIANISE. (r.s.) Si stringe il cerchio attorno alla gang che mercoledì scorso, 22 novembre, ha dato vita, proprio davanti all’istituto Novelli di Marcianise, alla rissa poi sfociata nell’accoltellamento di un 16enne. I carabinieri della locale compagnia diretta dal maggiore Lucio Pellegrino che, a sole 24 ore dall’accaduto, hanno arrestato due fratelli (per parte di madre) di Orta di Atella, proseguono le loro indagini, che a breve potrebbero determinare altri due fermi.

Vincenzo Fortunato di 29 anni, ora rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere e suo fratello, G.C., di 17 anni, trasferito in una comunità per minori, rispondono, infatti, di tentato omicidio in concorso, lesioni personali e porto abusivo d’armi ma, visionando le telecamere di sorveglianza ed interrogati i testimoni dell’accaduto, nessuno dei due avrebbe sferrato la coltellata alla spalla del giovane pugile ricoverato prima all’ospedale di Marcianise e trasferito successivamente al Cardarelli per ulteriori accertamenti. La vittima non è mai stata in pericolo di vita, ma quanto accaduto a due passi da un istituto scolastico ha sconvolto la comunità marcianisana, visto il coinvolgimento di giovanissimi.

Chi, dunque, ha accoltellato il minorenne? Le indagini dell’Arma si concentrano, in queste ore, su due maggiorenni, coetanei probabilmente di Vincenzo Fortunato, che facevano parte del “gruppo” chiamato da G.C., ovvero dal minore finito in comunità e ritenuto il mandante dell’aggressione. G.C., infatti, è compagno di classe della ragazzina contesa, per la quale si sarebbe scatenata la rissa. Il lunedì precedente all’accoltellamento, siamo al 20 novembre, infatti, il minore finito in comunità si era già incontrato con il fidanzato della ragazza che, in quell’occasione, lo avrebbe messo in guardia dallo star lontano dalla “sua donna”. Due giorni dopo, e siamo al 22 novembre, il fidanzatino in questione, in compagnia del suo amico 16enne (ovvero del ragazzo che è poi stato accoltellato), nuovamente incontra C.G. A quel punto, pare, gli animi fossero già esagitati. Il giovane di Orta di Atella avrebbe chiamato “rinforzi” e, dunque, a Marcianise sarebbe giunto suo fratello, Vincenzo Fortunato, che è poi stato arrestato, ed altri due adulti. La rissa successiva sarebbe poi sfociata nell’accoltellamento del 16enne, colpito, dunque, non dai fratelli, ma da uno degli altri due adulti che parteggiavano per il ragazzo di Orta di Atella, compagno di classe della giovane contesa.

Il coltello non è stato trovato e neppure i tirapugni utilizzati nel corso di quell’aggressione. Ma, a breve, la Procura di Santa Maria Capua Vetere potrebbe emettere almeno altri due provvedimenti di fermo.