PROVINCIA DI CASERTA. Il dirigente Madonna fa felici due tecnici con incarichi diretti da 70 mila euro

21 Giugno 2022 - 17:55

La provincia di Caserta ha un Ufficio Tecnico nel quale sarebbe operante un uomo corrotto, come ci ha raccontato un’indagine della procura di Benevento. Un’ufficio che, tra le altre cose, ha una certa abilità nelle nomine dirette, sotto soglia, come le due che leggerete

CASERTA – Il problema, come abbiamo spiegato ogni volta in cui si è trattato l’argomento, non è mai l’incarico in sé per sé, non è mai la persona gratificata dalla nomina diretta da parte dell’ente pubblico, in questo caso l’amministrazione provinciale di Caserta.

Il punto della questione, infatti, è la gestione del denaro pubblico operata rispetto al principio di concorrenza e trasparenza nelle nomine da parte dei vari organi della nostra provincia.

Perché se ad esempio la provincia di Caserta si è contraddistinta per l’utilizzo continuo di incarichi diretti, nomine dirette, gratificazioni personali ai professionisti, spesso e volentieri sono stati soggetti sostenitori dell’area politica di riferimento del presidente Giorgio Magliocca e quindi anche del suo protettore politico, il consigliere regionale Giovanni Zannini.

Continuare a utilizzare questo meccanismo di affidamento diretto degli incarichi, figlio dell’articolo 36, comma 2 del codice degli Appalti, possiamo ritenerlo solo come una reiterazione di scelte arbitrarie compiute negli uffici dell’amministrazione provinciale.

È arbitraria perché il soggetto nominato viene gratificato direttamente dal dirigente che, giustificando la decisione immediata attraverso l’utilizzo di una somma per l’incarico inferiore ai 40 mila euro, può scegliere chiunque esso voglia all’interno della lista dei professionisti di fiducia dell’amministrazione provinciale.

Qualcuno potrebbe dire che tutte gli enti utilizzano la possibilità dell’ incarico diretto, ma non tutti gli enti hanno l’Ufficio Tecnico nel quale è presente un elemento apicale del team pesantemente corrotto, un ingegnere importante che, secondo l’indagine la procura di Benevento, avrebbe ricevuto tangenti per far indirizzare un appalto a favore del imprenditore Raffaele Pezzella.

Essendoci del marcio, quindi, nell’Ufficio Tecnico della provincia di Caserta, ogni incarico, ogni affidamento è da attenzionare con il massimo rigore.

Quelli di oggi riguardano i lavori di adeguamento sismico degli istituti Volta di Aversa e il Manzoni di Caserta.

Gli incarichi, specificatamente, sono stati affidati alla geologa Nicoletta Pianese, per svolgimento di indagini strutturali relative al progetto esecutivo, stessa cosa per il suo collega Giorgio Verrillo.

Come al solito ciò che ci preme sottolineare sono dei somme alle quali sono legati questi affidamenti.

34 e 765 mila euro per Verrillo, 35 e 119 mila euro per Pianese. Due somme altissime e molto vicine al limite dei 40 mila euro, soglia massima consentita per dare chiavi in mano qualsivoglia incarico, secondo quanto prevede il codice degli Appalti.

La scelta meno trasparente e più arbitraria è stata ritenuta ancora la migliore da parte del dirigente dell’Ufficio Tecnico Paolo Madonna, che non fa quanto era stato capace di fare, invece, il suo collega Gerardo Palmieri.

Madonna, infatti, si ferma a circa 5 mila euro dal limite, Palmieri, uomo di maggiore qualità, evidentemente, è riuscito a lambire, sfiorare con un dito la soglia dei 40 mila euro, non toccandola per qualche centinaia di euro due volte nel giro di poche settimane.

Parliamo delle nomine dal valore di 39 mila e 350 a favore di Emiliano Mazzarella, originario di Piedimonte Matese e quella da 39 mila e 37 euro finita nelle mani dell’architetto di San Cipriano D’Aversa Nicola Di Bello, uomo di fiducia del sindaco di San Cipriano e presidente Gisec Vincenzo Caterino.

Dopo tutto ciò, quindi, ad ogni passo fatto dalla provincia nel marasma degli incarichi, CasertaCE non può far altro che controllare e raccontare.

L’AFFIDAMENTO A PIANESE E QUELLO A VERRILLO