CAMORRA & ASL CASERTA. Luigi Lagravanese, jolly dei Casalesi, gestisce un appalto da otto anni con sei anni di proroghe

Hanno chiesto pure la revisione dei prezzi. Ferdinando Russo se l’è data a gambe con il silenzio e l’Ati ha potuto ricorrere e vincere al Tar. Se questo può succedere è perché le autorità amministrative – Prefettura in primis – permettono ai vari Lagravanese, Capriglione, Zippo e Diana di essere ancora imprenditori accreditato presso il Mercato elettronico della pubblica amministrazione

CAMORRA & RENDITE IMMOBILIARI. Terreni a CASAL DI PRINCIPE e due case al mare a BAIA DOMIZIA. Gli intestatari fittizi e tutti i passaggi. IN RICORDO DI GIOVANNI FALCONE

In primo piano, gli ultimi 4 capi di imputazione provvisoria: tre riguardano l’intestazione fittizia di proprietà fondiarie e di abitazioni, un altro, il 39, descrive l’ultimo fatto per cui viene contestato il reato di riciclaggio e che vede protagonista, il 35enne Luigi Schiavone, prestanome e uomo di fiducia di Dante Apicella. E con questo, concludiamo stamattina la lunga, complessa e faticosa trattazione dei 42 capi di imputazione provvisori che suddividono in due parti, il lavoro degli inquirenti: da un lato quello dei carabinieri sulla camorra dei colletti bianchi e dei grandi appalti con le aziende di stato, dall’altro, quello, realizzato dalla Dia, sul più casareccio ma comunque efficiente sistema tenuto in piedi da anni e anni, da Dante Apicella